Casa Serena, le richieste della Cisl e quelle della Cgil

Nuovo confronto tra Amministrazione Accorinti e sindacati su Casa Serena. Tavoli separati, ça va sans dire, a quanto si desume dai verbali firmati da FP Cgil e Cisl FP, che nei giorni scorsi hanno duellato sui giornali in un botta e risposta sul futuro di Casa Serena e su come garantirlo, che fa presumere altri round.
Il primo comunicato che arriva è quello della Cisl FP. “Rispetto alle 38 unità previste -dichiarano il segretario generale Calogero Emanuele e il responsabile aziendale Saro Contestabile- l'amministrazione ha comunicato che ha adeguato a 40 unità il numero necessario da mantenere a Casa Serena, sul centinaio attualmente in organico. Un numero legato alla riduzione degli anziani che saranno ospitati nella struttura durante il periodo di esecuzione dei lavori di ristrutturazione che per la Cisl FP, che aveva richiesto almeno 48 unità, comunque sottodimensionato”.
Per quanto riguarda il problema dell'affidamento temporaneo tramite bando, la Cisl ritiene “necessario verificare la rispondenza agli standard regionali, ma soprattutto le professionalità necessarie per garantire il servizio che, per alcune categorie, appaiono troppo ridotte”.
Nel verbale si legge infatti che la Cisl FP ha richiesto di aumentare “rispetto alla scheda trasmessa dal Dipartimento alla cooperativa Azione Sociale (che gestisce il pensionato comunale, ndr) il numero di dipendenti con un magazziniere, un amministrativo, un giardiniere, animatore, dietista, portiere e 2 infermieri”. Contestualmente, la Cisl FP ha ribadito la necessità di “trovare le giuste soluzioni per permettere a tutti i lavoratori di essere utilizzati in altri servizi contestualmente e senza perdere un giorno di lavoro. Poiché le gare della 328 ancora non sono state aggiudicate e per quelli che gravano sul bilancio comunale ancora non è scaduto il termine per la presentazione delle offerte, è ragionevole trovare soluzioni di impiego continuative per tutta la forza lavoro”.
Anche la FP Cgil chiede garanzie per il personale, ma pretende chiarezza sulle due relazioni del Dipartimento competente (la prima invocava la chiusura immediata, la seconda invece ritiene che non ci siano i pericoli per la sicurezza individuati precedentemente) e sottolinea come questo sindacato sia stato sempre contrario alla chiusura.
Sul banco degli imputati il sindaco Renato Accorinti e il segretario generale Antonio Le Donne, accusati di avere “gestito l'intera partita senza dare alcuna comunicazione alla FP Cgil. Durante l'incontro risalente a diversi mesi fa con il sindaco, l'assessore ai Servizi sociali Nino Mantineo e i tecnici del Comune Bruno, Aiello e D iBella -spiega il segretario generale della FP Cgil Clara Crocè- si era paritit dal dato che sulla base delle relazioni tecniche, con le quali si affermava che non vi fossero le condizioni di sicurezza, strutturali e organizzative tali da permettere la continuità del servizio di assistenza e cura degli anziani, l'edifico di Casa Serena dovesse essere off limits.
Cosa è cambiato rispetto a qual quadro? Cosa è accaduto durante il pranzo pasquale (quello a Casa Serena poco prima di Pasqua, al quale hanno partecipato i vertici della Ciusl di Messina, la presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile e il segretario generale Le Donne, ndr)? Cosa ha fatto cambiare idea al primo cittadino e a Le Donne? E perché dopo quell'incontro non siamo stati più informati sui cambiamenti sopraggiunti?”.
La dirigente sindacale ricorda che la FP Cgil “non si è mai mostrata favorevole alla chiusura. Sul fronte delle garanzie occupazionali per le 15 unità di personale in esubero, prive di qualifica per ausiliario e che rischiano di rimanere escluse tanto dai bandi comunali che da quelli della 328, chiediamo che siano riqualificati e contemporaneamente reimpiegati”.
Attualmente, i lavoratori in esubero in possesso dei titoli necessari per fessere impiegati come ausiliari sono 40. Ventuno resteranno a Casa Serena, gli altri 19 saranno trasferiti nell'assistenza domiciliare agli anziani. Il bando pubblicato della 328 prevede l'assunzione per tre anni di 35 unità: quindi anche il personale in esubero potrebbe essere immediatamente avviato alla formazione e contemporaneamente impiegato senza interruzione del rapporto lavorativo.
La FP Cgil chiede che si spieghi perché alcuni servizi siano affidati in convenzione. “Abbiamo richiesto che i servizi svolti in regime di convenzione da parte della cooperativa Azione sociale, che comportano una spesa significativa di 52 mila euro possano essere orientati nell'ottica di salvaguardia dei livelli occupazionali dei lavoratori di Casa Serena -spiega la Crocè- considerato che lo stesso Comune ha diverse società partecipate che possono svolgere i servizi (pulizia del piazzale di ingresso e della strada interna e giardinaggio ) a costo zero”.