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Capodanno a Barcellona PG, stop ai botti e alle bevande alcoliche: il sindaco firma l’ordinanza di divieto

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Niente botti di capodanno a Barcellona Pozzo di Gotto. Il sindaco Materia ha firmato l’ordinanza che, a far data dal 23 dicembre e sino al 6 gennaio 2020, prevede il divieto di utilizzare a qualsiasi titolo nell’area di Piazza Duomo e nelle zone circostanti, in concomitanza di pubbliche o private manifestazioni, artifizi pirotecnici, ovvero materiali e congegni esplodenti come petardi, botti ect. e/o contenitori di vetro, metallo o altri materiali simili, che possano essere potenzialmente pericolosi per l’incolumità pubblica.

L’ordinanza prevede inoltre il divieto assoluto di vendita di bevande alcoliche, nella medesima fascia oraria e negli stessi luoghi della città in cui sono banditi i botti e petardi. Vietato inoltre “abbandonare in luogo pubblico contenitori di bevande o contenitori di qualsiasi genere realizzati in vetro o materiale similare soggetto a rottura, che verrà sanzionato anche ai sensi della presente ordinanza”.

I trasgressori delle disposizioni contenute nella presente ordinanza saranno puniti con la sanzione amministrativa da € 50,00 a € 500,00 e la sanzione accessoria del sequestro degli oggetti o strumenti illecitamente detenuti, ferma restando, altresi, l’applicazione di ogni altra misura sanzionatoria prevista dall’ordinamento per ciascuna fattispecie di violazione.

L’Amministrazione comunale intende anche appellarsi al senso di responsabilità individuale e alla sensibilità collettiva, perché ognuno sia pienamente consapevole delle conseguenze che possono ripercuotersi sulla sicurezza propria e degli altri.

Resta comunque il fatto che i controlli su comportamenti irresponsabili, fonte di pericolo e/o di danno a terzi, si spera non restino solo nelle intenzioni, ma che vengano effettuati realmente la notte di capodanno.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.