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#Calcio. Le pagelle di Messina-Melfi: Diogo non perdona, Berardi decisivo

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Foto Antonio Maimone
Foto Antonio Maimone

Terza vittoria consecutiva per il Messina, che batte il Melfi di misura per 1-0 e si assicura praticamente la salvezza raggiungendo la fatidica soglia dei 40 punti in classifica. I peloritani non hanno disputato il miglior match della stagione, regalando quasi un tempo, salvo poi uscire dagli spogliatoi nella ripresa con la giusta cattiveria.

Tavares è sicuramente l’uomo partita, autore di un gol straordinario, ma da sottolineare anche la prova di Berardi, autore di due parate fondamentale e che ha mantenuto i suoi in partita nella ripresa.

PAGELLE MESSINA

Berardi, 7 – Parata decisiva nella ripresa a tu per tu con Masini. Bravo a mantenere la posizione e la freddezza necessaria anche su Soumarè, togliendo dalla porta un gol quasi fatto. Dopo tante critiche ricevute è giusto evidenziare la sua ottima prova, la seconda in sei giorni.

Ionut, 6 – Niente di trascendentale dopo due partite al top, ma ci sta. Compie un paio di interventi in chiusura degni di nota. Ottimo acquisto, ma questo lo sapevamo.

Martinelli e De Vito, 6 – Non concedono nulla, o quasi. E’ una coppia che ancora deve amalgamarsi del tutto, ma sembra essere la preferita da Lello Di Napoli, vista anche l’assenza di Burzigotti.

Genny Russo, 6 – Di stima, perchè probabilmente avrebbe potuto fare qualcosa in più per meritarsi appieno la sufficienza, ma la poca continuità con la quale lo vediamo in campo può sicuramente influire sulla sua prestazione.

Zanini, 6 – Fino a quando è rimasto in campo non ha fatto rimpiangere Giorgione. Certo, sono due giocatori totalmente diversi e l’intensità messa in campo non è minimamente paragonabile, ma sta gradualmente migliorando partita dopo partita. Si fa male nel primo tempo ed esce per far posto a Bramati (S.V. – Questo povero ragazzo entra in campo dopo un lungo infortunio e tantissime ricadute, gioca un quarto d’ora ed è costretto ad uscire per uno squarcio all’altezza della tibia destra rimediato dopo una tacchettata avversaria. Infortunio simile a quello di Giampà in Messina – Lecce, probabilmente meno grave, ma che lo terrà fuori per tanto tempo. In bocca al lupo).

Baccolo e Fornito, 6.5 – Svolgono il loro compito senza mai scomporsi. Sui vari cambi di modulo dimostrano duttilità e voglia di sacrificio, specialmente nel momento in cui si è passati al 4-2-4, correndo e coprendo il campo il più possibile.

Foto Antonio Maimone
Foto Antonio Maimone

Diogo Tavares, 7.5 – Altra partita di spessore sulla fascia sinistra, non paragonabile a quella col Foggia, ma condita con un gol capolavoro. La rete mancava da due mesi, ottimo ritorno per questo finale di stagione. E’ suo probabilmente il gol salvezza.

Scardina, 6 – Si impegna tantissimo, questo ormai è assodato, peccato non riesca a concretizzare quelle occasioni da gol che va a crearsi. Certe volte è la sfortuna a mettersi in mezzo, come col Foggia, altre invece si intestardisce in giocate non propriamente utili, come il colpo di tacco a tu per tu con Santurro nel primo tempo.

Gustavo, 6 – Non una delle sue migliori partite. A tratti pare svogliato, ma quando sale in cattedra può mettere a sedere qualsiasi avversario.

Barilaro, 6 – Entra a fine primo tempo al posto di Bramati e compie un’ottima partita prima a destra, poi a sinistra nel cambio di modulo.

Padulano, 6 – Dà quel tocco offensivo in più nel momento decisivo. Bravo anche Di Napoli (6.5) a schierarlo nel momento giusto impostando un 4-2-4 che alla fine è risultato decisivo.

IL MIGLIORE DEL MELFI

Santurro, 7 – Compie un paio di parate determinanti, ma quella su Gustavo all’angolino basso è da mostrare nelle scuole calcio per reattività e senso della posizione.

La parata di Santurro su Gustavo (Foto Antonio Maimone)
La parata di Santurro su Gustavo
(Foto Antonio Maimone)

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.