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Botox, selfie, mylf & cougar

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Mariangela Donato

“E’ un mondo difficile e vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto” cantava Tonino Carotone in  Me cago en el amor.

Ebbene sì bella gente, eterni Peter Pan e piccole Trilly che popolate la city, non ci sono dubbi: viviamo un momento difficile, fatto da rinunce (anche se quasi tutti hanno uno smartphone), di frustrazioni lavorative (anche se a Messina c’è un tasso di disoccupazione altissimo e ci si dovrebbe accontentare), dove il tempo non è mai abbastanza (per  cene, aperitivi e centri estetici).

Ultimamente mi accorgo che cresce la lista delle cose di cui non si riesce più a fare a meno. Ai primi posti (visto le labbra a canotto e gli occhi a gattino, che si incontrano girando tra le vie del centro) credo ci sia il botulino. A farne ampio uso le mylf o cougar. Sì, perché per descrivere le donne non più ragazzine ma con tanto bisogno di Tantum rosa per gli stati pruriginosi, ormai esistono tanti aggettivi o acronimi.

Le trovi su tutti i social con le foto più assurde e delle pose imbarazzanti, dal selfie (autoscatto con boccuccia smack, spesso scattata in bagno) alla foto del profilo che ritrae un panorama mozzafiato o un’attrice con la quale, secondo loro, esiste una qualche somiglianza.

La domanda che nasce spontanea è: ma questo botulino, che avrà un costo, non so se sostenibile o meno, visto il largo consumo lo stanno regalando con una raccolta punti di quelle dello Sma piuttosto che del Q8?

Parlando di botox e di mode del momento, mi sembra doveroso citare l’animalier 2013, fantasia che sta andando per la maggiore tra le over cinquanta messinesi. Sì, care le mie signore, siete over. Mi spiace ma si vede,  pur avendo installato sul vostro viso questi cuscinetti che chiamate guance, pur mettendo le minigonne o i jeans stretti in zona pelvica e sottogiacca o magliettina leopardata (diventata ormai quasi una sorta di divisa, un segno di riconoscimento) anche per andare a lavoro.

E a proposito di lavoro, vorrei ricordarvi che al mattino puntate la sveglia per andare a lavorare non perché  siete ancora giovani, ma a causa della nuova riforma che prevede il pensionamento soltanto quando avrete già un tacco e un plateau nell’al di là.

La gonna va al ginocchio sia in orario lavorativo (soprattutto se si lavora in Tribunale o in un altro ufficio pubblico) sia in una serata tra voi ragazze. L’eleganza farà di voi una persona gradita e ricordate sempre che lo specchio ti è amico, dagli uno sguardo in più.

La guerra alla trentenne vi porterà soltanto all’utilizzo dello Xanax. Rasserenatevi, curatevi ma con la decenza che le donne con un certo vissuto e con esperienza dovrebbero vivere i cinquant’anni e oltre.

In attesa che il tempo sia ingrato e inarrestabile anche con me, ma con la speranza che mi tocchi con lo stesso affetto che sta dimostrando alla mia mamma (elegantemente sbotoxizzata), dal mio tacco 12 e dal gonnellino che ancora e per qualche altro anno non mi farò mancare, vi mando gli ormai famosi baci a pioggia.

Dimenticavo, i numeri riportati alla voce data di nascita sui vostri documenti non sono stati assegnati solo per farne la password di facebook: abbiatene rispetto.

Mariangela Donato

Speaker radiofonica, blogger, conduttrice tv, mamma, portatrice sana di battute a raffica anche quando è giù di corda e chi più ne ha più ne metta, La Donato “viveur” è una messinese in fissa con il “savoir faire”. Su Sicilians scrive su abitudini e modi di fare soliti e insoliti, nostrani e non, prendendoli e prendendosi un po' in giro. La sua rubrica "Mi state tutti sul tacco" è la penna pettegola e pungente del nostro giornale.