Birrificio Messina, l’area Civati contesta i no del PD in Aula

“La mancata approvazione dell'ordine del giorno proposto da “Cambiamo Messina dal Basso”, che prevedeva la devoluzione del gettone di presenza in favore degli operai del nascente Birrificio Messina, manifesta la lontananza di una certa casta politica dai reali bisogni della società messinese”.
Così l'area Civati di Messina, che stigmatizza duramente quanto avvenuto in Aula il 30 giugno scorso.
Un comportamento sconcertante e trasversale da parte di dieci consiglieri comunali, che con giustificazioni risibili si sono rifiutati di devolvere il proprio gettone di presenza ai 16 lavoratori del Birrificio Messina, che hanno deciso di non arrendersi dopo il fallimento della Triscele del Gruppo Faranda e hanno dato vita a una nuova realtà imprenditoriale.
A dire no il cattolicissimo UDC quasi al completo (Mario Rizzo, Mariella Perrone, Franco Mondello e Andrea Consolo, mentre Libero Gioveni si è astenuto), gli FI Giovanna Crifò e Pier Luigi Parisi, Pio Amadeo (Articolo 4) e i PD Paolo David, Nicola Cucinotta e Piero Iannello.
Favorevoli, ma non è stato sufficiente, la presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile, Antonella Russo (gruppo misto), Claudio Cardile (Felice per Messina), Donatella Sindoni (PD), i consiglieri di cambiamo Messina dal Basso Lucy Fenech, Gino Sturniolo, Nina Lo Presti e Ivana Risitano e Pippo De Leo e Nora Scuderi (Il Megafono),
“Il momento di grave e perdurante crisi economica e sociale, che da anni attraversa la nostra città, necessità di azioni concrete e mirate non più differibili e richiede la collaborazione fattiva fra le Istituzioni e le forze politiche per avviare politiche di sostegno alle nuove iniziative imprenditoriali -si legge nella nota dell'area Civati.
Ma, se per alcune forze politiche presenti in Consiglio Comunale che hanno governato negli ultimi venti anni il nostro territorio è quasi del tutto naturale l'insensibilità verso le sorti della nostra città, desta invece meraviglia la mancata adesione di parte del gruppo del PD a questa meritoria iniziativa che senz'altro avrebbe dovuto superare lo scontro dialettico e politico tra i vari schieramenti.
Se, infatti, è pur vero che alcuni esponenti del Partito Democratico presenti nell'Aula Consiliare hanno votato a favore dell'ordine del giorno, non vi è stata l'unanimità sul provvedimento ed alla luce di quanto verificatosi, riteniamo sia fondamentale ribadire la vicinanza del nostro Partito alle realtà imprenditoriali più dinamiche e coraggiose e chiediamo che il PD si adoperi in Consiglio Comunale per definire un percorso di incentivi e facilitazioni che premino le impresa e le iniziative coraggiose ed innovative con agevolazioni e facilitazioni fiscali.
Per questa ragione, prendendo spunto anche dal buon esempio dimostrato dai rappresentanti delle Circoscrizioni Comunali, l'Area Civati chiede un incontro con gli operai del Birrificio Messina per ascoltare le loro necessità e aprire alla cittadinanza e agli iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico una libera sottoscrizione per manifestare una concreta vicinanza ad una fabbrica che rappresenta una storica tradizione produttiva cittadina”.