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Barcellona PG, un successo la Festa dell’Anziano organizzata dall’ALAPI

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MESSINA. La Festa dell’Anziano organizzata ieri a Barcellona Pozzo di Gotto nel salone parrocchiale della Basilica di San Sebastiano da Mariano Antonino Genovese, presidente provinciale dell’ALAPI (Associazione dei Lavoratori Autonomi e delle Piccole Imprese) aderente alle  Confederazioni CILA, CEPI e UCI, con l’apporto del CESPE (Centro Studi Prospettive Economiche) ha avuto inizio con una messa celebrata da don Tindaro Iannello. In rappresentanza dell’amministrazione comunale è intervenuto l’assessore Nino Munafò, che ha portato anche il saluto del sindaco Roberto Materia e ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa dall’ALAPI, che consente di dibattere problemi di importanza sociale.

L’assessore ha rilevato come, malgrado il percorso non facile che l’anziano si trova a dover affrontare, tuttavia egli riveste un ruolo fondamentale, sempre più attivo, nell’ambito familiare e nella collettività, agevolato dagli innumerevoli stimoli  di una realtà in  continua evoluzione.

Alla funzione è seguito il convegno  sul tema “L’anziano e il suo ruolo nella società” in cui hanno avuto parte attiva anche le scuole invitate appositamente con l’intento di evidenziare il legame, la relazione affettiva e di scambio emozionale che caratterizza il rapporto fra i giovani e gli anziani e in particolare fra i nonni e i nipoti che si allarga anche alla sfera educativa.

La relatrice Carmela Pirrone ha esaurientemente approfondito il tema, ribadendo l’importanza del ruolo degli anziani nell’attuale società, in cui il prolungamento delle aspettative di vita supportate dal progredire della scienza, della medicina, della tecnologia consente loro, in assenza di gravi problematiche o malattie invalidanti, un’esistenza improntata al benessere psico-fisico e alla collaborazione attiva nella propria comunità e nella famiglia, in cui ricoprono il ruolo di nonni moderni sempre meno austeri e più dinamici, sempre più vicini e comprensivi della realtà giovanile e costituiscono il più delle volte per i nipoti, dei quali in misura preponderante si occupano, un insostituibile punto di riferimento.

E’ poi intervenuto Francesco Speciale, dirigente scolastico, che ha richiamato l’attenzione sulla valenza dei nonni per il buon funzionamento del nucleo familiare, indispensabili e insostituibili soprattutto per quei genitori che lavorano, che per la cura e il supporto dei figli nella fase dell’infanzia e dell’adolescenza a loro si affidano con piena fiducia, mentre i nonni si rivelano dei supporter d’eccezione e spesso dei veri e propri sostituti, che elargiscono dolcezza, affetto, consigli e dritte esistenziali.

Ha fatto seguito l’intervento di Dora Barresi, che si è definita “nonna a distanza”, privata del rapporto costante con i nipoti a causa dell’inevitabile emigrazione dei loro genitori per carenza di lavoro, lamentando la condizione di solitudine che conseguentemente i nonni si trovano a dover vivere. Poi ha puntualizzato il ruolo di ammortizzatore sociale dell’anziano, che contribuisce con la propria pensione al bilancio familiare spesso insufficiente e inadeguato proprio per la mancanza e la precarietà occupazionale.

Ha poi preso la parola Giuseppina Leggio, che ha elogiato l’associazione e il presidente Mariano Antonino Genovese per l’ottima organizzazione dell’evento e per l’importante e delicato argomento trattato. Traendo spunto dalla sua esperienza di dirigente dell’INPS, ha richiamato l’attenzione sulla tendenza, anche da parte dei media, di considerare a torto gli anziani come una categoria usurpatrice di risorse economiche dello Stato per le pensioni che percepiscono. E’ opinione ricorrente infatti, considerarli un peso sociale anziché un tesoro di esperienza e saggezza, un punto di riferimento psicologico e morale, un sostegno economico per le famiglie e spesso dei validi volontari.

L’intervento del magistrato Francesco Sidoti ha concettualizzato l’argomento della manifestazione con le citazioni di due grandi uomini di cultura: Aristotele e Francois de La Rochefoucauld. Per il primo i giovani possono essere più intelligenti dei vecchi ma di certo non altrettanto saggi perché ancora non sanno come va il mondo, per il secondo i vecchi non si stancano mai di dare buoni consigli ai giovani perché non sono più in grado di dare cattivi esempi.

Il preside Santi Pino ha ribadito l’importanza di valorizzare la terza età, l’anziano in quanto preziosa risorsa apportatrice di esperienza professionale ed esistenziale ad integrazione delle fresche energie giovanili. L’ex artigiano Antonino Di Natale di Furnari ha elogiato l’ultra cinquantennale attività dell’ALAPI e il costante e instancabile impegno a favore dei comparti che rappresenta, sia nelle sedi competenti che attraverso le molteplici interessanti manifestazioni tenute a Barcellona P.G. e nei vari Comuni della provincia.

Sono seguiti gli esaurienti chiarimenti e suggerimenti del presidente  Mariano Antonino Genovese alle richieste avanzate dagli artigiani e pensionati presenti in sala sui molteplici servizi erogati da CILA e CEPI e dal Patronato ENAC, CAF UCI e Sindacato Pensionati ad artigiani, coltivatori diretti, commercianti, pensionati e di tutti i cittadini. Commemorato poi Felice Naselli e consegnata alla figlia Mariarosa un attestato di benemerenza in memoria dell’opera del padre, ex componente il Consiglio Direttivo dell’associazione, oltre che sarto e costumista della Filodrammatica dell’Oratorio Salesiano, portiere dell’Igea Virtus di Barcellona P.G., del Messina, del Milazzo e del S. Lucia del Mela e valido allenatore ed educatore della Polisportiva Orsa sin dal suo nascere e fino alla sua scomparsa, avvenuta il 13 marzo del 1996.

L’ALAPI, impegnata da decenni nel sostegno e tutela del lavoro autonomo, in particolare dell’artigianato e del commercio, ha ritenuto opportuno conferire  degli attestati di  benemerenza ad artigiani e commercianti con oltre 50 anni  di attività per la professionalità, la dedizione al lavoro e l’abnegazione con cui hanno trasmesso la loro arte e professionalità alle nuove leve. Premiati Antonino Accetta, Filippo Biondo, Orazio Cannistraci, Nicolina Cordaro, Bruno Ferrara, Angelo Giunta, Antonino Giunta, Stefano Imbesi, Carmelo Maiorana, Natale Maiorana, Rosario Miano, Antonino Munafò, Francesco Pettineo, Filippo Portogallo, Giuseppe Scopelliti, Carmelo Torre e Vincenzo Puliafito.

La manifestazione è stata arricchita da una esposizione di dipinti sul tema “Nonni e nipoti” realizzati dagli artisti Caterina Barresi, Francesco Conti, Carmen Curcuruto, Ninì Ingegnere, Giuseppina Leggio, Vincenzo Occello,  Sebastiana Parisi, Maria Torre, Maria Zaccone e dagli alunni del Liceo Artistico “L. Pavarotti” di Terme Vigliatore Benedetta Porcino e Angelo Cicciari e da altri alunni dello stesso liceo, che hanno realizzato due ulteriori dipinti di gruppo. Hanno dato il loro prezioso apporto con lavoretti su cartoncino, di particolare delicatezza, i piccoli alunni della Scuola Materna “Arcobaleno” di Barcellona P.G.

Agli artisti, agli alunni e alle scuole partecipanti sono stati consegnati degli attestati di partecipazione. La manifestazione si è conclusa con un sorteggio gratuito di libri e di manufatti e con un ricco buffet di prodotti tipici locali.