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Barcellona PG, catturati i due ragazzi evasi dal carcere Madia. L’ultimo preso dopo una fuga in mare

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Due detenuti del reparto psichiatrico numero 8 del carcere Madia di Barcellona Pozzo di Gotto sono evasi intorno alle 22 di sabato.  Dopo aver pianificato accuratamente la loro fuga, hanno divelto le inferriate poste nella finestra della propria cella e, oltrepassato il cortile del carcere, hanno superato il muro di cinta dandosi alla fuga, facendo perdere le loro tracce. L’immediato allarme, dato dal personale della casa circondariale al 112, ha fatto scattare subito le ricerche. Uno, Angelo Castronovo, classe ’99 di Palermo, è stato subito ripreso vicino il palazzetto dello sport Aia Scarpaci da un agente della Penitenziaria, l’altro, Gallaro Emanuele, classe’ 96 di Siracusa, ha cercato di dileguarsi gettandosi in mare nello specchio d’ acqua antistante il ponte Calderà. Per diverse ore è stato in acqua nel tentativo disperato di far perdere le proprie tracce. È stato braccato dalle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia Costiera e Penitenziaria) intervenute in massa da Barcellona Pozzo di Gotto e da Milazzo. Nel mare di Ponente il giovane è stato tallonato in mare da un agente della Penitenziaria che si è accorto di lui nel pressi del Bar H24. Qui sono intervenuti i militari della Sezione Radiomobile di Barcellona che mediante l’utilizzo delle torce hanno illuminato lo specchio di mare, richiamando l’attenzione degli uomini della Guardia costiera che si trovavano nei paraggi per le ricerche. Alle 2,20 il fuggitivo è stato avvicinato e definitivamente bloccato. Arresto eseguito congiuntamente dai carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto e dagli agenti della Penitenziaria.

Barcellona PG, catturati i due ragazzi evasi dal carcere Madia. L’ultimo preso dopo una fuga in mare
Barcellona PG, catturati i due ragazzi evasi dal carcere Madia. L’ultimo preso dopo una fuga in mare

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.