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Barcellona PG, avvocato condannato per truffa

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I giudici del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto hanno parzialmente condannato un noto avvocato di 52 anni. Nel processo, il legale, sulla base delle contestazioni mosse dal pubblico ministero, doveva rispondere dei reati di truffa aggravata, in due diversi episodi, e di tentata estorsione ai danni di una anziana donna e della nipote della stessa, nell’ambito della seconda tranche dell’inchiesta avviata nel marzo dello scorso anno a carico di Francesco Simone, già condannato a 8 anni per truffa aggravata ai danni di una coppia di anziani coniugi residenti a Basicò,.

All’avvocato, arrestato dai carabinieri il 28 novembre dello scorso anno, difeso dai legali Antoniele Imbesi e Fabrizio Formica, si contestava il reato, oltre alla tentata estorsione, di truffa aggravata dall’abuso di prestazione d’opera e del danno patrimoniale di rilevante gravità ai danni della persona offesa, a sottoscrivere una procura in suo favore che permetteva l’incasso della somma complessiva di 15.602 euro relativa al riscatto di due polizza assicurative. Altra accusa che veniva mossa all’avvocato – era la tentata estorsione. In due diverse occasioni, il 22 febbraio 2017 e il successivo 5 maggio, minacciava la donna che aveva scoperto la vicenda delle polizze incassate dal legale. I legali, nel corso della loro arringa difensiva, hanno in gran parte smontato il quadro accusatorio, e il loro assistito è stato assolto per entrambe le tentate estorsioni, dichiarato non procedibile per la truffa aggravata e condannato alla pena di anni 1 e 9 mesi (pena sospesa) solo per un’altra truffa. Il giudice ha inoltre stabilito l’immediata liberazione del 52enne

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.