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Barcellona PG, arriva CityFest: eventi e un grande concorso a premi per rilanciare il commercio

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MESSINA. Quasi un anno di eventi e un concorso a premi per rilanciare il commercio a Barcellona Pozzo di Gotto, messo a dura prova dai centri commerciali e dagli acquisti on line. Presentato all’autosalone Gemelli il progetto Cityfest. L’obiettivo è quello di rilanciare il commercio nella città del Longano, penalizzato dalla presenza, nelle vicinanze della città tirrenica, di vari centri commerciali artificiali che hanno deviato i flussi verso le aree di Milazzo e Messina, nonché dallo sviluppo del commercio elettronico. L’idea di Cityfest si basa sulla osservazione che le nuove forme di commercio hanno spersonalizzato tale attività umana, rendendo le persone semplici consumatori e togliendo ogni aspetto emozionale agli acquisti.

L’ideatore di Cityfest, Cosimo Recupero, ha quindi pensato di proporre ai commercianti barcellonesi di fornire, accanto ai loro prodotti, anche quel valore emozionale che manca all’azione dell’acquisto di beni e servizi.

In concreto, quindi, Cityfest sarà un programma di eventi che si svolgeranno in città per nove o dieci mesi, accompagnati da un concorso a premi che sarà riservato a quanti effettueranno acquisti nei negozi che decideranno di aderire all’iniziativa e che saranno distinguibili da una vetrofania.

Cityfest ha l’ambizione di far tornare Barcellona Pozzo di Gotto agli antichi fasti del commercio. Gli organizzatori precisano che Cityfest “sarà esclusivamente una operazione a carattere commerciale e imprenditoriale e che pertanto i costi dell’operazione saranno interamente a carico dei commercianti, senza alcun onere per l’amministrazione comunale”.

NOTE

Cityfest nasce come risposta alle sfide commerciale del nostro millennio. Il commercio tradizionale è stato messo in crisi da due nuove forme di vendita: le grandi superfici commerciali e il commercio elettronico.I grandi centri commerciali, con il loro effetto novità, hanno attratto migliaia di persone che però spesso, raggiungono questi luoghi al solo scopo di godere della presenza di molte altre persone, ma senza un vero intento di acquisto.

Il commercio elettronico, da parte sua, ha facilitato l’incontro fra domanda e offerta, mettendo in correlazione compratori e venditori e permettendo il reperimento dei prodotti desiderati in qualunque angolo del mondo, senza nemmeno uscire da casa.

Entrambe queste forme di commercio hanno fortemente penalizzato i cosiddetti negozi di prossimità, le antiche botteghe che, o sono sparite del tutto, o sono spesso state fagocitate da grandi catene di franchising che hanno omologato i centri delle città, o quel che ne resta. Da qui nasce l’idea. Se il punto debole di queste nuove forme di commercio è la spersonalizzazione, è lì che bisogna agire. L’offerta commerciale deve tornare ad essere, prima di tutto, una azione ad alto valore emozionale.

Pochi sanno, per esempio, che presso alcune grandi catene di distribuzione il personale addetto al reparto, ha il divieto contrattuale di interagire con il pubblico. Chi compra deve andare oltre la funzione dell’oggetto comprato, e deve tornare a godere anche della azione stessa dell’acquisto, della relazione umana che è sottesa all’acquisto. Da qui l’idea di Cityfest: offrire, a margine di qualunque prodotto acquistato, un valore emozionale che si è perso e che invece può rappresentare la differenza.

Passando alla descrizione del progetto va detto che Cityfest si compone di due parti, essenzialmente. La prima è un programma di eventi che si svolgeranno sul territorio. La seconda è un grande concorso a premi, che sarà lanciato contestualmente agli eventi, e riservato ai consumatori che effettueranno acquisti nei negozi convenzionati. Con gli eventi, si otterrà lo scopo di avvicinare le persone alla città, facendole tornare nelle strade e nelle piazze della nostra città.  Il concorso ha la finalità di indirizzare gli acquisti nei negozi convenzionati che, oltretutto, sono quelli che finanziano il programma di eventi ed il concorso.

“Esistono due tipi di aziende: quelle che cambiano e quelle che chiudono” (Philip Kotler).  Il mondo cambia rapidamente e chi cambia, adeguandosi alle mutate condizioni, può sopravvivere. Gli altri spariscono. E’ la legge dell’evoluzionismo di Darwin che può essere applicata al commercio ed alle relazioni umane. Eintstein diceva che la follia consiste nel fare sempre le stesse cose, sperando di ottenere risultati diversi. Quindi, se i commercianti barcellonesi continueranno a vendere come hanno fatto negli ultimi anni, continueranno a soffrire come hanno fatto negli ultimi anni. Cityfest ci permetterà di distinguere fra i veri imprenditori e quelli che la mattina alzano la saracinesca e aspettano che succeda qualcosa. Molti pensano che il commercio sia la funzione di chi si limita a portare la merce ed esporla. Troppo spesso i negozi sono dei luoghi aridi, nei quali nessuno sorride o si preoccupa del cliente. E le città sono pure peggio.

Cityfest vuole offrire questa nuovo approccio alle aree commerciali, che devono tornare ad essere luoghi di gioia, di divertimento, di emozione. Cityfest è un sogno. Cityfest vuole quindi raggiungere la parte più profonda delle persone; vuole tornare a farle vivere una dimensione umana che si è persa. Vuole fare sognare la gente che frequenterà la nostra città. Cityfest è una sfida. Con Cityfest Barcellona Pozzo di Gotto lancia la sfida ai grandi centri commerciali ed al commercio elettronico. Vuole essere Davide che batte Golia. La forza di Cityfest è il fatto che Barcellona Pozzo di Gotto è pur sempre una città che vive e non un luogo arido che ad una certa ora spegne le luci e chiude i cancelli. Cityfest è un unicum nel panorama del commercio e non si ha notizia di qualcosa di simile a Cityfest visto che in nessuna città si ha notizia di un programma parallelo di eventi e di concorso a premi.