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#Barcellona. Banda della truffa, revocati i domiciliari a Crinò

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Salvatore Crinò
Salvatore Crinò

Il GIP del Tribunale di Messina Salvatore Mastroeni ha disposto la revoca degli arresti domiciliari di Salvatore Crinò.

Il GIP, nonostante il parere contrario del PM, ha accolto totalmente le richieste del legale di Crinò, l’avvocato Carmelo Mazzeo, formulate in occasione dell’interrogatorio di garanzia.

Crinò era stato arrestato il 4 febbraio scorso con l’accusa di ricettazione aggravata in concorso con altri due complici: Giuseppe Brancato, ora agli arresti domiciliari, e Angelo Arcoraci, detenuto nel carcere di Gazzi.

Secondo l’accusa, per diversi mesi i tre avrebbero truffato molti commercianti della zona tirrenica. Le vittime preferite erano rivendite di materiale edile, di ferramenta o comunque articoli all’ingrosso.

Una volta ottenuta la fiducia del titolare, i finti imprenditori chiedevano di poter pagare una grossa spesa con assegni. La truffa era messa in atto il venerdì, in prossimità dell’ora di pranzo, quando le banche erano vicine alla chiusura e non era più possibile effettuare controlli se non il lunedì successivo. I truffatori avevano già pronti documenti e firme false. Una volta consumata la truffa sparivano nel nulla e al povero imprenditore non restava che constatare che l’assegno era rubato e quindi privo di qualsiasi copertura.

Con la revoca della misura cautelare, il GIP oggi ha disposto l’obbligo nei confronti del Crinò di presentarsi alla Polizia una volta la settimana.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.