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Attualità. Gli studenti del liceo Seguenza di Messina a scuola d’Europa

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Lilia Leonardi, preside del liceo Seguenza di Messina

MESSINA. Due progetti che portano il liceo Seguenza direttamente in Europa, ma anche la possibilità di corsi specializzanti in giornalismo e comunicazione, biomedica e STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Due percorsi, questi ultimi, fortissimamente voluti dalla preside Lilia Leonardi, da due anni alla guida dello storico istituto. In questi giorni il Seguenza sta ricambiando l’ospitalità offerta ai propri studenti ospitando ragazzi provenienti da diverse nazioni nell’ambito del progetto triennale Erasmusplus KA2 Embrace, dando il benvenuto alle delegazioni dei sei Paesi partner europei (Regno Unito, Spagna, Portogallo, Finlandia, Polonia e Croazia), composte ciascuna da due docenti e due giovani.

“Ho chiesto quali fossero le loro impressioni sulla settimana trascorsa qui -racconta la preside Leonardi- e visto che ci sono anche studenti e docenti spagnoli li ho voluti stimolare su quello che sta succedendo in Catalogna. Sia la ragazza con la quale ho parlato che il docente hanno manifestato una posizione unitaria perché propendono per l’unità della Spagna e questo mi ha fatto comprendere con piacere come il concetto di Europa sia fortemente radicato anche nei giovani e non solo in noi adulti. Queste occasioni di incontro, studio e scambio sono fondamentali perché puntano alla formazione dei futuri cittadini di una Europa sempre più unita e solidale”.

Guidati dai professori Cammaroto, Prestipino, Giorgianni, Davì. Landi, Lento, Pollicino, Giacobello e Falcone, gli ospiti hanno avuto la possibilità di visitare Messina e Taormina e di gustare le specialità gastronomiche locali. Gli studenti sono stati ospitati da alcune famiglie degli alunni del Seguenza e durante le ore passate insieme a scuola hanno dibattuto su temi importanti quali la democrazia, i fenomeni migratori e i diritti fondamentali dell’uomo, dando vita a una sorta di giovane Parlamento Europeo nell’ambito del quale ciascuno di loro ha espresso il proprio punto di vista. Il prossimo appuntamento sarà in Spagna, a febbraio 2018, quando le delegazioni saranno ospitate dall’istituto IES Ramon y Cajal della città di Murcia.

Ma il mese di ottobre è stato molto intenso per gli studenti del Seguenza, che prima del progetto Embrace hanno ospitato anche la delegazione dell’Handbook for RSP readers, un progetto biennale per stimolare l’amore per i libri e la lettura nei ragazzi e dare vita insieme a Croazia (scuola coordinatrice,) Repubblica Ceca e Slovacchia a un manuale con indicazioni metodologiche che invoglino gli adolescenti riluttanti alla lettura. Già a maggio scorso le tecniche metodologiche innovative sono state testate durante un campus a Praga, al quale hanno partecipato cinque studenti per ogni scuola partner.

“Abbiamo avuto risultati molto positivi -commenta soddisfatta la preside Leonardi- perché nel corso dei due anni abbiamo coinvolto non solo professori ma anche le classi e abbiamo lavorato moltissimo sull’attrattività della lettura nei ragazzi, perché abbiamo constatato sia qui in Italia che negli altri Paesi coinvolti che non sempre è facile farli avvicinare in quanto gli strumenti multimediali li stanno allontanando dall’approccio diretto con il libro. I docenti hanno messo in atto delle strategie specifiche far scoprire il piacere di leggere, ottenendo risultati positivi perché gli studenti hanno manifestato interesse e dato prova di avere acquisito nuovi strumenti. E mi piace sottolineare che l’incontro dell’anno scorso con Dacia Maraini è stato il punto di eccellenza di questo percorso”. Anche in questo caso le delegazioni dei paesi partner hanno lavorato insieme alle docenti del liceo, in questo caso le professoresse Prete, Nuccio, Zappalà, Landi e Lento.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.