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Assunzioni nuova ATM, Gioveni e Rizzo: “Concorso pubblico aperto a tutti”

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MESSINA. Chiedono un concorso pubblico aperto a tutti per la nuova ATM i consiglieri comunali Libero Gioveni e Massimo Rizzo, contenstando così la politica di reclutamento del personale che sta mettendo in atto l’Azienda di trasporti messinese. Così si rivolgono al presidente dell’ATM Giuseppe Campagna, al sindaco di Messina Cateno De Luca e all’assessore ai Trasporti Salvatore Mondello. “Dal primo giugno prossimo – scrivono Gioveni e Rizzo – dopo l’ultima proroga di slittamento a causa dell’emergenza COVID-19, sarà definitivamente attiva e pienamente operativa la nuova ATM, con tutto ciò che ne conseguirà anche in termini di assorbimento del personale di ATM in liquidazione licenziato ai sensi della Legge 223/91. Durante la Fase 1 dell’emergenza sanitaria, forse un po’ troppo avventatamente viste le rigide disposizioni del Governo, l’Azienda trasporti ha proceduto a una selezione per il futuro reclutamento di 70 autisti con contratto di apprendistato professionale che, come è noto, prevede un limite di età massimo di 29 anni”. Su questo punto, però, i consiglieri comunali non sono del tutto d’accordo. “Pur lieti di apprendere che tanti nostri giovani possono avere la concreta possibilità di trovare una buona occupazione nella nuova ATM, e pure che quest’ultima possa godere degli sgravi fiscali previsti dallo strumento dell’apprendistato, di contro non possiamo non richiedere da parte dell’azienda una maggiore attenzione e una ulteriore necessaria valutazione sull’opportunità di far accedere, attraverso un collaterale bando a evidenza pubblica, anche una grande fetta di potenziali autisti over 30, alcuni dei quali hanno già prestato servizio nell’Azienda messinese in liquidazione”. Si riferiscono qui i due consiglieri agli ultimi 30 autisti che hanno prestato servizio nella Municipalizzata e che, sottolineano ancora Rizzo e Gioveni, “fanno parte della graduatoria dei 49 che ATM in liquidazione aveva estrapolato dai circa 160 aspiranti autisti inseriti nella prima graduatoria redatta dal Centro regionale per l’Impiego di Messina”.  Ma ciò che preme anche ai consiglieri è “il fatto che codesta azienda dovrebbe in ogni caso aprire all’esterno con un bando a evidenza pubblica che non precluda la possibilità di essere assunti anche a tanti altri cittadini over 30 che hanno anche fatto sacrifici economici per acquisire la necessaria patente D e l’abilitazione CQC al trasporto persone”. Rizzo e Gioveni aggiungono inoltre che “la preziosa esperienza maturata in TPL da tutti gli over 30, dentro e fuori ATM, compenserebbe i costi per la formazione a cui inevitabilmente la società andrebbe incontro assumendo solo apprendisti, per cui sarebbe certamente opportuno, al massimo, attingere dall’una e dall’altra fascia di potenziali autisti”.