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Arte. Ragusa, mostra dell’artista statunitense Frank Lupo alla galleria Soquadro

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RAGUSA. Dopo 32 anni l’artista statunitense Frank Lupo torna con le sue opere in Italia e sarà presente per la prima volta in Sicilia. La rassegna, curata da Giuseppe Lo Magno sarà inaugurata il prossimo 21 aprile alle 19 nei locali della galleria Soquadro, dove sarà possibile visionare i dipinti di Lupo fino al 12 maggio, dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Frank Lupo (Buffalo, NY, 1950) vive e lavora a New York. Dipinge per lo più a gouache (tecnica che rende i colori più luminosi attraverso l’aggiunta di un pigmento), talvolta anche con colori a olio e ad acqua. Alcune sue opere fanno parte della collezione permanente del MOMA di New York. L’ultima esposizione di Lupo in Italia risale al 1985, quando partecipò alla Biennale di Venezia.

L’artista si ispira a fotografie, scattate in proprio, strappate dai giornale o semplicemente immaginate, cercando di catturare ciò che gli appare «ossessivo, commovente, provocatorio e vero». I suoi lavori, spiega l’artista, «mirano all’ambiguità, al mistero, alla confusione di un attimo, a uno sguardo rivolto a qualcosa che si perde nel trascorrere della vita quotidiana. A volte il soggetto è astratto e immobile, a volte è fuso col suo movimento. Una fermata o un treno di passaggio, un edificio che implode, un appartamento mezzo vuoto. Qui e ora e poi via. Ogni opera è un tentativo di invenzione e la trasformazione di quel momento».

Nel testo critico intitolato Second life che accompagna la mostra, Andrea Guastella, storico e critico d’arte, rivela come la dedizione di Frank Lupo alla pittura risalga proprio a un soggiorno italiano. «Un luogo la cui bellezza invita alla sosta – scrive Guastella – in cui cioè lo spazio si converte in tempo: quello spontaneo prolungamento delle persone e delle cose ottenuto da Frank ora aumentando (o rimpicciolendo) a dismisura le dimensioni del supporto, ora deformando irrealisticamente le figure, ora accendendo l’immagine di colori contrastanti».