Anno nuovo problemi vecchi a MessinAmbiente

1Rifiuti piazza del Popolo“Abbiamo lavorato anche con la discarica chiusa e ieri abbiamo raccolto almeno 200 tonnellate di rifiuti fuori dai cassonetti. Tra la chiusura parziale del 31 dicembre e quella totale di ieri, in città ci dovrebbero essere oltre 750 tonnellate di immondizia e invece ne restano da raccogliere non più di 70. Più di questo non riusciamo a fare”.

Anno nuovo problemi vecchi a MessinAmbiente, da quanto racconta il commissario Armando Di Maria. Stamattina nuovo intoppo alla discarica di Motta Sant'Anastasia.

I primi tre mezzi sono stati fatti entrare, poi alle 7 cancelli chiusi perché la società che gestisce il centro di raccolta, la Oikos Spa, sosteneva di non avere ricevuto dalla la nuova autorizzazione, visto che quella precedente è scaduta il 31 dicembre.

Un'ora e mezza di discussioni frenetiche e alla fine si recupera il documento, così alle 8.30 il conferimento dei rifiuti riprende. Intanto, dopo una riunione interna di oggi, domani il primo confronto dell'anno tra MessinAmbiente e l'amministrazione comunale. Sul tappeto i problemi di sempre: l'emergenza rifiuti e i pochi mezzi a disposizione per la raccolta.

E non solo. Visto che dopo lo scioglimento dell'ATO 3 il 30 settembre scorso il servizio è gestito direttamente da MessinAmbiente senza l'intermediazione dell'Ambito Territoriale Ottimale, alcuni giorni fa il commissario Di Maria ha presentato l'ultima fattura relativa al 2013: 2 milioni 370 mila euro, che non si sa però quando arriveranno nelle casse cronicamente in rosso della partecipata del Comune di Messina.

“Lavoriamo in una situazione di perenne emergenza e non è semplice -ammette Di Maria. L'amministrazione ci ha promesso che pagherà quanto prima, ma non ha indicato alcuna data”.

Intanto questa mattina è arrivata una nota del consigliere comunale UDC Libero Gioveni, che chiede conto e ragione rispetto a due mezzi acquistati di recente da Messinambiente, che secondo l'esponente politico sarebbero fermi nell'autoparco di via Salandra, mentre per il conferimento in discarica si ricorre anche ad una società esterna.

“Auspico un approfondimento della questione in Prima Commissione alla presenza dell'assessore all'Ambiente Ialacqua e del Commissario liquidatore di Messinambiente Di Maria -scrive Gioveni- affinché si faccia luce sull'ennesima vicenda paradossale in tema di rifiuti”.

Pronta arriva la replica di Di Maria. “Bastava chiedere. Abbiamo acquistato un autocompattatore e una motrice usati spendendo solo 150 mila euro, visto che non possiamo certo permetterci mezzi nuovi. La motrice ha viaggiato per 10 giorni e poi c'è stato un piccolo problema che ci ha obbligato a fermarla e a farla riparare. Tutto qui. Se il consigliere Gioveni mi avesse chiamato glielo avrei spiegato senza problemi, ma non lo ha fatto”.

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