#Ambiente. Corrao (M5S): “La Chiesa prenda posizione contro le morti per cancro”

Ignazio Corrao e don Palmiro Prisutti
Ignazio Corrao e don Palmiro Prisutti

“La chiesa siciliana prenda una posizione contro le morti per cancro”. A chiederlo è il parlamentare europeo 5 Stelle Ignazio Corrao, dopo la messa di padre Palmiro Prisutto nel Duomo di Augusta, in provincia di Siracusa.

Un territorio che come quello di Messina è stato devastato dall'industria petrolifera.

“L'azione di don Palmiro Prisutto, che ad Augusta legge nella sua omelia i nomi dei 500 morti di cancro, non deve rimanere una caso isolato -ha dichiarato Corrao.

Spero che anche i parroci di Gela o Milazzo mostrino la medesima sensibilità nello scuotere le coscienze di chi ha avvelenato il territorio traendo lauti profitti e provocando sofferenza e morte tra migliaia di famiglie siciliane”.

Non a caso, sempre ad Augusta, Corrao ha avviato il progetto Punto Zero per monitorare i parametri ambientali, che è finanziato con i fondi del gruppo del Movimento 5 Stelle a Bruxelles

L'incendio alla RAM del 27 settembre scorso
L'incendio alla Raffineria di Milazzo il 27 settembre scorso

“Ogni singolo parroco -aggiunge Corrao- dovrebbe seguire l'esempio di Don Palmiro e ogni cittadino e associazione dovrebbe fare una crociata per tutelare l'ambiente in cui viviamo. Non basta la sponsorizzazione di una sagra o una processione da parte delle multinazionali del petrolio per cancellare la sofferenza di famiglie che vivono un dramma a causa dei veleni che toccano o respirano in territori trasformati in pericolose discariche”.

Ma l'eurodeputato chiede anche  spesso legalizzati dalla connivenza della politica”.”pene esemplari per chi attenta l'umanità” e ritiene che “anche il regime di 41-bis sarebbe una pena troppo clemente nei confronti di questi criminali,

Il monitoraggio del territorio attivato nell'ultima fine settimana è alternativo a quelli ufficiali, dei quali il Movimento 5 Stelle non si fida. “Mi ha consolato -conclude l'eurodeputato di Alcamo- vedere la sala piena e una sana arrabbiatura da parte di una cittadinanza a cui sono stati sottratti centinaia di parenti e amici da un mostro creato e alimentato dalla follia umana e la bramosia di profitto”.

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.

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