Alla vigilia di Casertana-Messina Lo Monaco commenta il caso Lotito

Vigilia importante per il Messina, che domani sarà di scena al Pinto di Caserta in un match delicato per la stagione giallorossa.
I campani, in piena lotta play-off, non saranno un avversario facile da battere e i cinque gol rifilati ai peloritani nella gara di andata sono ancora ben impressi nelle menti di giocatori e tifosi.
Come nel girone d'andata, il Messina non è riuscito a cavalcare l'onda del derby vittorioso contro la Reggina, racimolando appena un punto tra Matera e Paganese, fornendo prestazioni tutt'altro che positive.
Dal canto suo la Casertana non è nel suo momento migliore. Una vittoria, un pareggio e una sconfitta è il bilancio delle ultime tre giornate, con alcuni punti persi contro squadre di bassa classifica nell'ultimo mese come Aversa, Cosenza e Reggina, che sono riuscite a strappare ottimi pareggi contro i campani.
Casertana e Messina si sono affrontate al Pinto per tredici volte nella loro storia e i peloritani sono usciti vincenti in due sole occasioni. La più recente è targata Totò Cocuzza, che nel dicembre del 2010 regalò al Messina un'importante vittoria in un momento tutt'altro che positivo della storia giallorossa, a rischio scomparsa in quel periodo.
Non è solo il campo però a tenere banco in questa fine settimana. Il calcio italiano è stato investito dall'ennesimo scandalo e questa volta come protagonista principale della vicenda troviamo Claudio Lotito, presidente della Lazio, consigliere di Lega, nonché proprietario della Salernitana. Insomma, ce lo ritroviamo un po' dappertutto e questo suo continuo apparire gli è costato caro.
Nella giornata di ieri il giornale Repubblica, tramite il suo sito internet, ha divulgato una registrazione telefonica con protagonisti Pino Iodice, dg dell'Ischia, e Claudio Lotito, avvenuta poco prima dell'incontro tra Salernitana e Ischia della scorsa settimana.
In sostanza, Lotito fa capire come Carpi e Frosinone o squadre del loro stesso bacino d'utenza, andando in Serie A, possano far scendere di livello il campionato italiano, soprattutto per quanto riguarda i diritti tv esteri: “Parlando con Abodi (presidente Lega Serie B) ho detto:Andrea, se mi porti su Carpi e Frosinone.. Una sola può salire, se mi porti entrambe, che non contano un c****, noi tra tre anni non avremo più una lira”.
C'è ben poco da fraintendere in questo stralcio di registrazione e il presidente del Messina Pietro Lo Monaco contro il sistema Macalli-Lotito già da parecchio tempo esprime la propra opinione al riguardo: “Tutto ciò si può tradurre in poche parole: il calcio italiano. Questa situazione si commenta da sola, il nostro calcio è messo proprio male. Parliamo sempre di cambiamenti, ma il calcio non ce la può fare ad invertire la tendenza. Non fa piacere a nessuno – continua Lo Monaco – sapere che il calcio è in mano ad un solo uomo: quello è messo lì e non conta nulla, quell'altro non conta niente, ma l'importante è che a contare sia uno solo. C'è uno che fa avere i soldi alla Lega Pro, quando dovrebbe essere una cosa legittima.
Il Messina – conclude il patron – ha espresso un punto di vista serio. Nulla di personale contro Tavecchio e Albertini, ma il calcio ha bisogno di essere rifondato, perché è malato e senza alcun traguardo da raggiungere. Non abbiamo il coraggio per fare rivoluzione, ma ne avremmo davvero bisogno”. Fonte dichiarazioni Lo Monaco MessinaSportiva