Alla Passeggiata a Mare rifiuti non raccolti da Ferragosto

Sacchi di immondizia accatastati e non raccolti e rifiuti sparsi. E' la Passeggiata a Mare quattro giorni dopo la Vara.
Evidentemente il sentimento religioso dei messinesi è inversamente proporzionale al loro senso civico e così quello che dovrebbe essere uno dei salotti buoni della città è stato trasformato prima in un suq lurido e chiassoso autorizzato non si sa bene da chi e poi in una discarica a cielo aperto.
A denunciare lo stato della Passeggiata a Mare è Giuseppe Santalco, capogruppo della lista Felice per messina.
“In occasione di un controllo sollecitatomi da diversi cittadini -scrive Santalco in una nota indirizzata al sindaco Renato Accorinti- ho potuto accertare e fotografare lo stato di degrado dei luoghi.
Tale situazione non è più tollerabile e devono essere identificati coloro che a MessinAmbiente non hanno svolto il servizio di raccolta”.
Dito puntato contro il commissario liquidatore della partecipata Alessio Ciacci, per il quale Santalco chiede al sindaco un richiamo formale “per l'inefficienza dimostrata nell'organizzare il servizio di raccolta dopo Ferragosto nel luogo simbolo dell'estate messinese”.
Strali anche per l'assessore all'Ambiente Daniele Ialacqua, che “dovrebbe vigilare sullo svolgimento del servizio e che in questo caso non ha alcuna giustificazione perché per raccogliere i rifiuti giacenti alla Passeggiata a Mare bastano un camioncino e due operai”.
Al di là dei motivi che hanno permesso che diversamente dagli altri anni l'immondizia non fosse raccolta la mattina del 16 agosto, resta il dato del fallimento della politica dell'eterno laureando trentaquattrenne Ciacci, che per risparmiare ben 150 mila euro ha tagliato straordinari e festivi, regalando ai messinesi una città sudicia oltre ogni immaginazione non solo a Ferragosto.

