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A Fondo Fucile nuove baracche e discariche ovunque

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Una baracca di lamiera a Fondo Fucile

Il commissario straordinario di Messinambiente Armando di Maria, nello scorso mese di luglio, aveva contato almeno 136 discariche abusive in città, “una delle quali in pieno centro storico”.

Non sappiamo se nel computo era prevista anche quella che c’è a Fondo Fucile in via 26/b. Una discarica di inerti che, a detta degli abitanti della zona, esiste da più di due anni.

A Fondo Fucile il caos legato alle attività edilizie, in regola o meno, è storia antica. Messina.Sicilians più volte ha dato voce ai cittadini che in diverse occasioni hanno segnalato abbandono di ingombranti o l’apertura di micro cantieri negli angoli meno visibili del rione.

Al parziale sbaraccamento dell’area a monte dell’Istituto comprensivo Albino Luciani fanno da contrappeso nuovi box in lamiera zincata “che nel giro di poche settimane diventano vere e proprie villette attrezzate dio tutto punto”, fanno notare gli inquilini delle palazzine vicine. E’ facile dunque che si accumulino materiali di risulta di ogni genere sui quali la tentazione di scaricare rifiuti ingombranti (ma anche i classici sacchetti) si fa troppo forte.

Una baracca vista dall'alto

Dopo che anche il nucleo tutela del territorio della Polizia Municipale era stato messo al corrente della situazione nell’estate del 2012, Messinambiente ha provveduto ad una parziale pulizia delle strade interessate dal problema e all’installazione di nuovi cassonetti.

Ben poco è stato fatto invece per rimuovere gli inerti e i materiali di risulta. Il Consiglio della Terza Circoscrizione, sollecitato dal consigliere Giuseppe Basile di Cambiamo Messina dal Basso, sta iniziando a occuparsi della faccenda.

“Il nostro movimento -annuncia Basile,  da noi raggiunto al telefono- organizzerà un incontro nel quartiere per fare il punto della situazione con i cittadini e concordare con Consiglio e Presidenza gli interventi da programmare”.

“Invieremo in zona la squadra che Messinambiente ha predisposto per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto -aggiunge l’assessore all’Ambiente Daniele Ialacqua. La rimozione degli inerti è meno semplice di quella dei rifiuti ordinari. Occorrono mezzi speciali e l’azienda non ne è per il momento dotata a sufficienza. Tuttavia, stiamo valutando attentamente le priorità per il pronto intervento  e le segnalazioni dei cittadini, da questo punto di vista, sono un aiuto prezioso per migliorare il nostro lavoro”.