Il PD chiede un’unica Authority per l’area dello Stretto

Messina Porto IMG 0719La proposta di accorpamento dell'Autorità Portuale di Messina con le strutture omologhe di Catania e Augusta rischia davvero di concretizzarsi e il PD di Messina chiede aiuto al vice segretario nazionale del Partito Democratico Lorenzo Guerrini perché faccia pressione sull'esecutivo e si costituisca un'unica Authority dello Stretto.

In una lunghissima lettera, i capigruppo consiliari Giuseppe Santalco, Paolo David e Francesco Pagano sottolineano che “in un nuovo contesto di razionalizzazione della spesa, il concetto di mera tutela campanilistica deve cedere il passo alle effettive potenzialità delle realtà territoriali.

Sulla base di tale presupposto, appare utile soffermarsi e ribadire le caratteristiche generali che contraddistinguono l'Autorità Portuale di Messina rispetto a quelle di Augusta e Catania.

In primo luogo occorre sottolineare che il sistema portuale Messina-Milazzo si caratterizza per la presenza del porto messinese quale principale snodo per l'intera area dello Stretto e per la valenza del porto mamertino per le Isole Eolie e il basso Tirreno.

Il fabbisogno soddisfatto dai due Porti è di quasi 9 milioni di passeggeri l'anno e il sistema portuale al primo posto in Italia e all'ottavo in Europa”.

Dettagliato l'elenco delle caratteristiche dei due porti. Dalla “presenza di raccordi ferroviari nel porto e all'offerta di multimodalità di trasporto treno-gomma-nave, fino alla linea Messina-Salerno, che con la presenza di più navi giornaliere garantisce efficienza e velocità di trasporto gommato e passeggeri di medio cabotaggio”.

Dopo l'assist alla Cartour del Gruppo Franza, i tre capigruppo ricordano che “il porto di Milazzo è il sito di riferimento della principale raffineria della Sicilia e della centrale termoelettrica della Edipower, oltre alla presenza di area ex ASI e polo industriale dell'acciaio e che nel 2013 le due strutture portuali hanno registrato 228 presenze di navi da crociera e oltre 500 mila passeggeri, superando così anche il porto di Napoli”.

Sempre in tema di dati, il porto di Messina-Milazzo “ha numeri maggiori di quello di Augusta e Catania relativamente ad accosti ro-ro, lo-lo, crociere e pax, presenza del raccordo ferroviario, maggiore lunghezza delle banchine disponibili al commercio e maggior numero di merci solide movimentate nel 2012, mentre relativamente all'incasso di entrate per canoni demaniali, Messina è poco al di sotto di Augusta e triplica Catania”.

Per Santalco, David e Pagano, la “preoccupazione è che la riforma Lupi determini il rischio di far scomparire l'Authority di Messina anche nella nuova versione, che prevede 14 realtà distrettuali di cui solo due  in Sicilia (Trapani-Palermo e Messina-Augusta-Catania)” e chiedono a Guerrini di intervenire sul Renzi per costituire un'unica Autorità Portuale che comprenda i porti di Messina, Milazzo,Tremestieri, Reggio Calabria e Villa San Giovanni.

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