Accorinti e Messinambiente, la FP Cgil: “Se sa faccia nomi”

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Lavoratori di MessinAmbiente durante una protesta

“Se sa faccia i nomi e vada in Procura, altrimenti eviti dichiarazioni del genere, che sono gravissime”.

Dopo le improvvide dichiarazioni del sindaco Renato Accorinti rispetto a Messinambiente, la reazione della FP Cgil di Messina non si è fatta attendere.

Oltre a chiedergli di essere più chiaro rispetto alle accuse lanciate sabato scorso nei confronti dei dipendenti della del Comune di Messina, il segretario generale della FP Cgil Clara Crocè parte all'attacco.

“Il sindaco Accorinti non può fare di tutta l'erba un fascio -dichiara la sindacale. Lui accusa tutti i lavoratori di Messinambiente di avere boicottato la raccolta in corrispondenza delle festività, ma la città ha problemi già da un paio di settimane. Se per non pagare straordinari durante i festivi lasciano a casa alcuni lavoratori, è chiaro che aumenterà il volume dei rifiuti accumulati per strada.

Nei giorni scorsi gli addetti si sono fermati meno di due ore per un'assemblea sindacale, durante la quale hanno rivendicato il loro diritto a essere pagati puntualmente e non in ritardo. Per il resto, hanno sempre lavorato per come è stato possibile. Visto che su 15 mezzi ne escono solo 3 è evidente che la raccolta rallenta. Invece di accusare ingiustamente tutti i lavoratori, il sindaco Accorinti farebbe meglio a discutere della cosa con i dirigenti di Messinambiente”.

In maniera decisamente incauta, sabato scorso il sindaco Accorinti ha fatto diramare un comunicato nel quale, oltre a invitare i messinesi a non riempire la città di rifiuti vista la chiusura della discarica (richiesta accettabilissima visto che è sufficiente suddividere il materiale per la differenziata e due giorni di umido in casa non hanno mai ammazzato nessuno) ha poi puntato il dito contro i lavoratori di Messinambiente. 

“Dopo Ferragosto e Natale -ha dichiarato Accorinti- anche sotto Pasqua la città è messa a dura prova. La coincidenza ciclica della carenza (o dei guasti) dei mezzi con i periodi festivi è un evento strano, al limite del sospetto, ma oramai quasi non più sorprendente data la sua regolarità.

Al punto da meritare approfondite valutazioni, che sono già state chieste al commissario liquidatore di MessinAmbiente Alessio Ciacci per comprendere se vi siano strategici comportamenti miranti a ridurre l'erogazione di un servizio essenziale. Ove emergessero responsabilità di questo genere, non esiteremmo ad agire con rigore e fermezza, coinvolgendo anche le competenti autorità”.

Dichiarazioni, quelle di Accorinti, che i diretti interessati respingono a mittente. “Se sa faccia i nomi e vada in Procura -ribadisce il segretario generale della Funzione Pubblica della Cgil- oppure stia zitto. Non si preannunciano le accuse: in questi casi prima si agisce e poi si parla. Ma non consentiamo a nessuno di accusare tutti i lavoratori di boicottare la raccolta.

Paghino gli stipendi in tempo, piuttosto, diano agli addetti gli strumenti idonei per la raccolta e si incontrino con i sindacati per discutere della riorganizzazione della Messinambiente. Tutto il resto sono solo chiacchiere”. 

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