20 luglio 13.45 Stato di degrado di Isola Bella. Francilia non ci sta

Negli scorsi giorni, il consigliere provinciale dell'UDC Matteo Francilia, è intervenuto durante i lavori della IV commissione consiliare in merito allo stato di degrado in cui versa la riserva naturale dell'Isola Bella. Francilia ha richiesto al presidente della IV commissione, Francesco Rella, di intervenire nei confronti del presidente della Provincia Ricevuto affinché Palazzo dei Leoni faccia la sua parte per rendere degnamente fruibile il patrimonio naturalistico della riserva e affinché si faccia contestualmente chiarezza sulle responsabilità dello stato di abbandono in cui versano i luoghi. “È spiacevole constatare” – dichiara Matteo Francilia – “come il risultato di questi lunghi anni trascorsi in una vera e propria guerra tra la Fondazione Cutgana di Catania e la Provincia regionale di Messina per l'attribuzione delle competenze relative alla custodia ed alla valorizzazione del sito abbiano avuto come unico risultato l'incuria ed il degrado dei luoghi, il loro abbandono e il conseguente depauperamento del patrimonio biologico e storico-artistico presente sull'isola. È inammissibile e vergognoso che uno dei luoghi più belli e più noti del mondo versi in questo stato. Non accettiamo in nessun caso rimpalli di responsabilità: la Provincia, la Polizia provinciale e tutti gli organi preposti facciano la loro parte affinché venga tutelata quella risorsa eccezionale che è l'Isola Bella, patrimonio della nostra Nazione. II presidente Ricevuto” – incalza Francilia – “si faccia carico della questione senza attendere l'affidamento ufficiale della gestione della riserva poiché quanto appare agli occhi dei visitatori è un pessimo biglietto da visita nei confronti dei nostro territorio e dell'intera amministrazione. A mio avviso, il nostro scopo primario non è ottenere l'affidamento del bene, ma salvaguardarne in ogni caso e ad ogni costo il patrimonio naturalistico e storico ivi contenuto. Ho chiesto la convocazione del presidente Ricevuto in IV commissione” – conclude il consigliere provinciale Matteo Francilia – “affinché si faccia chiarezza sulle responsabilità di questo vergognoso scempio”.