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#Trapani. Lotta al caporalato e al lavoro in nero, sanzioni per oltre 46 mila euro

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lavoratori_immigrati_agricoltura_campagnaContinua la lotta contro il caporalato e il lavoro nero in provincia di Trapani. I finanzieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale, insieme agli ispettori del lavoro, nelle ultime due settimane hanno controllato cinque aziende agricole a Calatafimi, Petrosino e Mazara del Vallo. Sono stati scoperti dieci lavoratori in nero sui diciannove controllati. I Carabinieri hanno, inoltre, contestato sanzioni amministrative e ammende per un totale di 46 mila euro.
Nel corso delle operazioni i militari hanno controllato due aziende agricole a Mazara del Vallo. Nella  prima entrambi i lavoratori, un romeno e un tunisino, erano in nero. Mentre nella seconda, intenti a raccogliere broccoli sono stati scoperti a lavorare senza contratto un cittadino del Burkina Faso e uno tunisino.
In un’azienda agricola di Calatafimi otto lavoratori raccoglievano pomodori e ben tre, tutti italiani, erano impiegati in nero. A Petrosino, invece, in un’azienda erano senza contratto tutti e tre gli operai (un marocchino, un tunisino e un italiano) impegnati nella raccolta di pomodori.
A tutti i titolari delle aziende è stata applicata la maxisanzione di 4 mila euro, ma in agricoltura allorché emerge il lavoro nero e pur superando il 20% della forza lavoro presente, per evitare di compromettere il raccolto, non si procede alla sospensione dell’attività imprenditoriale.

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.

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