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Terremoto1908. La leggenda del fantasma del 28 dicembre

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monte_di_pieta_siciliansMESSINA. Anche il terremoto del 1908 ha i suoi fantasmi. Questa storia, poco conosciuta per la verità, ce la racconta il signor Nicola D. “Molti anni fa frequentavo assiduamente un mio cugino che abitava in una delle traverse vicine al Monte di Pietà. Una sera, come facevamo spesso durante il periodo di Natale, ci riunimmo a casa sua per giocare a carte fino a tardi. Anche quella volta finimmo poco prima dell’alba. Avevo lasciato la macchina proprio di fianco al Monte di Pietà e mi incamminai verso la via XXIV Maggio. A un certo punto, vidi una bellissima ragazza vestita con abiti indubbiamente dell’inizio del secolo scorso, che mi veniva incontro piangendo disperata e chiamando un certo Luigi. Non posso descrivere il mio terrore, quando fui letteralmente “attraversato” da questa ragazza, che rivelò essere un fantasma. Rimasi paralizzato per alcuni secondi. Poi mi ripresi, in qualche modo salii in auto e scappai verso casa. Solo alcuni giorni dopo ebbi la forza di parlarne con mio zio, facendogli giurare però di non dire nulla per paura che mi prendessero per un pazzo.

Mio zio mi tranquillizzò e mi disse che quando si era appena trasferito in quella zona molti anni prima la medesima cosa era capitata anche a lui. Quella ragazza, che si materializza solo durante il periodo natalizio, è una delle vittime del terremoto del 1908 e abitava nei pressi del Monte di Pietà con la sua famiglia. Il Luigi che chiama disperata era il suo fidanzato, con il quale si sarebbe dovuta sposare poche settimane dopo il tragico evento. Il giovane morì subito mentre lei, unica superstite della propria famiglia, gli sopravvisse di alcuni giorni. Secondo la leggenda, pare che sia morta scavando tra le macerie della casa del fidanzato. Mentre lo cercava disperatamente convinta di averne udito la voce, la povera ragazza fu travolta da un altro crollo, causato da una delle tante scosse di assestamento che si susseguirono nei giorni successivi al terribile sisma. Da allora e solo nel periodo di Natale, l’infelice giovane appare in quella zona, sempre alla ricerca del perduto amore”.

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