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Teatro. La Sala Laudamo apre alle compagnie locali con la rassegna “Show-Off”

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MESSINA. Presentato alla Sala Laudamo il calendario degli spettacoli della rassegna Show-Off che prenderà il via il 27 gennaio alle 21 con lo spettacolo La Famiglia M. Alla conferenza erano presenti il presidente Luciano Fiorino, il soprintendente Egidio Bernava e il direttore artistico della sezione Prosa Simona Celi Zanetti, che hanno illustrato la programmazione ed i contenuti della rassegna. Il presidente Fiorino si è soffermato sulle motivazioni che hanno spinto l’ente a organizzare questa serie di eventi culturali. “Un’idea condivisa di sviluppo culturale, questo è Laudamo Show-Off -ha spiegato- un progetto grazie al quale le compagnie, gli artisti e gli organizzatori presenti sul territorio messinese possono non solo fruire della storica Sala Laudamo, come vetrina attraverso la quale offrire i propri talenti, ma ritrovarsi all’interno di un percorso che mira ad una politica più ampia di sostegno e crescita. Laudamo Show-Off va oltre il classico concetto di accoglienza, intendendo valorizzare e sostenere gli spettacoli prodotti in città.

Generato dalla richiesta di spazi da destinare all’arte, l’incubatore culturale Laudamo Show-Off si è sviluppato attraverso riunioni, incontri, pareri, opinioni e proposte intercorse tra gli artisti, il Presidente Fiorino e la direttrice della sezione Prosa, Celi Zanetti.”

La rassegna, che si concluderà nel mese di giugno 2018, proseguirà con Dora in avanti il 4 febbraio, Cunti il 9, 10 e 11 febbraio, Ti amo ma ora basta! il 14, 15 e 16 febbraio, La fata Morgana fantasie su un mito il 23, 24 e 25 febbraio, Turista per sempre il 9, 10 e 11 marzo, Love in the answer il 23 e 24 marzo, Il tempo della mela il 31 marzo e 1 aprile, Nel regno di Re… Ciclaggio il 7 e 8 aprile, I tormenti del signor K il 13, 14 e 15 aprile, Spartacu stri viù il 20 aprile, Trance il 21 e 22 aprile, Le gattare juventine il 28 e 29 aprile, Antigone il 5 e 6 maggio, Patres l’11 maggio, La nera il 19 maggio, Famoso l’1 e il 2 giugno e Affabulazione il 15, 16 e 17 giugno.

LA RASSEGNA

27 gennaio 2018

La Famiglia M

testo di Orazio Condorelli

con Anna Galba, Margherita Bonomo, Peppe Macauda

Antonio Ruello, Salvatore Gianni

regia Orazio Condorelli

produzione Santa Briganti

La Famiglia M. è un grande luogo comune, i rapporti sono fissati da schemi precostituiti che nessuno può rompere. Qui tutto è plastificato, apparentemente immobile. Ogni giorno si ripete uguale al giorno prima tra ipocrisia e sentimenti autentici che quando riescono a venir fuori cambiano (finalmente) l’ordine delle cose, così sfogliando l’album di famiglia ci si accorge che nel tempo qualcosa è cambiato.

 

4 febbraio 2018

Dora in avanti

di Domenico Loddo

con Silvana Luppino

scene Valentina Sofi

luci Gullermo Laurin

regia Christian Maria Parisi

produzione Teatro primo ed Efrem Rock

Nell’idea artistica di “DORA IN AVANTI” abbiamo voluto ambientare la vicenda in un immaginario cortile dei ricordi d’infanzia della nostra protagonista, Dora Kieslowsky. Dora, in questo monologo teatrale “patafisico” e “interattivo”, racconta di sé per parlare del mondo, in una altalena emotiva che va avanti e indietro nel tempo, sospesa com’ è tra passato e presente. In un’ora di spettacolo succedono così tante cose che a un certo punto ti sembra di conoscerla da sempre, quella donna un po’ pazza e un po’ disperata, perché in certi punti sembra che parli di te, che sveli quel tuo segreto mondo doloroso che ti porti dentro, al quale tu non daresti mai voce perché già ti fa male il solo pensarlo. Dora lo pronuncia in scena, tutto quel dolore, sconfitta eppure ancora piena di dignità, e forse pronunciandolo non salva solo se stessa, ma anche ognuno di noi.

 

9 – 10 – 11 febbraio 2018

Cunti

da testi di Giuseppe Cavarra e Valeria Alessi

con Valeria Alessi, Romana Cardile

Francesco Coglitore, Mariachiara Millimaggi

costumi Romana Cardile

interventi musicali Mariachiara Millimaggi

regia Valeria Alessi

produzione: Associazione Artisti Anatolè

Un unico spettacolo, composto da tre testi che raccontano mito, tradizione e fatti storici. La lingua italiana si mescola al dialetto, l’azione teatrale viene arricchita dalla musica dal vivo, dal canto e dalla coralità. La tradizione popolare è presupposto del racconto e della tecnica della messa in scena. Lo spettacolo è agile ma ricco di elementi teatrali. Insieme agli attori, maschere e pupi cuntanu li cunti. 

 

14 -15 -16 febbraio 2018

Ti amo ma ora basta!

musical liberamente tratto da “I love you, you’re perfect, now change” (Ti amo, sei perfetto, ora cambia)

scritto da Joe Di Pietro e musicato da Jimmy Roberts

riduzione Alessandro Alù

con Marco Mondì, Francesca Gambino, Anna Musicò Elvira Ghirlanda, Alessandra Mondì

regia Alessandro Alù

produzione Compagnia Vaudeville Teatro

Lo spettacolo è un libero adattamento del musical da camera “I love you, you’re perfect, nowchange” (Ti amo, sei perfetto, ora cambia) scritto da Joe Di Pietro e musicato da Jimmy Roberts. Lo spettacolo, dal suo debutto nel 1997, è diventato un vero e proprio cult, basti pensare alle traduzioni in ben 13 lingue. Il musical ruota intorno all’amore, un tema universale, osservato in quadri a sé stanti nelle varie situazioni e fasi della vita. Prevale su tutto l’ironia, spesso con situazioni o battute piccanti, ma non mancano anche momenti più intensi o spunti di riflessione. Tra gag e canzoni, verranno sviscerati i minimi particolari della lotta tra i due sessi, il tutto accompagnato dalle splendide musiche di Roberts, rigorosamente suonate dal vivo. 

 

23 – 24 – 25 febbraio 2018

La fata Morgana fantasie su un mito

scritto, diretto ed interpretato da Marica Roberto

con Carmelo Cacciola, chitarra, liuto cretese, voce

Pietro Cernuto, zampogna, friscaletti, marranzano, tamburello, voce

Francesco Salvadore, tamburi a cornice, voce

produzione Attori e Musici

La Fata Morgana, personaggio mitologico e nome di miraggio tipico dello Stretto di Messina, qui, tramite una reinterpretazione fantastica, si fa voce di storie di donne vittime delle mafie. Sono le sue nove sorelle, Fata è ognuna di loro. Morgana è sempre la stessa donna, che muta età, provenienza, situazione: ha cercato i figli spariti, ha rifiutato di prostituirsi, ha intrappolato con le sue parole tragedie di efferatezza, è stata indotta a “sparire”.  Da qui nascono storie di donne siciliane, o meridionali, o del resto del mondo. Lo spettacolo è pensato per rendere un tributo a queste donne, perché il loro coraggio “cammini sulle nostre gambe”. Insieme prosa, canti e musica dal vivo. Il repertorio musicale è tratto dalla più autentica tradizione siciliana, priva di folclorismi, ma densa di forza, furore e allegria.

 

9 – 10 – 11 marzo 2018

Turista per sempre

di Gerri Cucinotta

con Gerri Cucinotta e Annamaria Pugliese

regia Gerri Cucinotta

produzione Associazione Telos

Siamo negli anni Novanta, dove il consumismo, il turismo sessuale, il sogno illusorio di un benessere plastificato comincia a creare quei danni sociali che vanno gradualmente a inquinare l’individuo e la sua emotività, i suoi sentimenti e il suo rapporto con gli altri, producendo disagi e nevrosi che possono diventare, nel loro esasperarsi, follia e violenza. Esasperazione che è avvenuta lentamente, in modo subdolo e inconsapevole e che ci ha portati, nel corso degli ultimi vent’anni, all’attuale periodo di crisi economica e di valori, ad una assenza di etica e a derive di senso di cui oggi vediamo gli effetti devastanti.

 

23 – 24 marzo 2018

Love is the answer

da un’idea di Raffaella Cannioto

con Gianni Fortunato

Danilo Cuccurullocantante

Eliana Risicatocantante

Francesco Pisanopianoforte

Sinfonietta Messinaorchestra

regia Simonetta Pisano

in collaborazione con Società cooperativa Sinfonietta Messina

produzione Società cooperativa Sinfonietta Messina

 

L’evoluzione dell’Essere Umano esiste nel nome dell’Amore… L’Amore, accomuna tutti gli esseri viventi e le epoche temporali ne hanno condizionato la sua interpretazione, come se ad un certo punto un sentimento infinito che non ha spazi e limiti potesse essere messo in un libro, dandole spiegazioni, colori, fragranze. Attraverso lo spettacolo “LOVE IS THE ANSWER”, vorremmo provare a regalare un gesto d’amore che nasce dal cuore, perché quel che non si può dire, quello che non si può tacere, la Musica lo esprime… e poi, per magia, sentire quello che accade.

 

31 marzo e 1 aprile 2018

Il tempo della Mela

TRE VITE DENTRO UNA RIVOLUZIONE

liberamente tratto da “Mela” di Dacia Maraini

con Elvira Ghirlanda, Gabriella Cacia, Milena Bartolone

regia Marcantonio Pinizzotto

produzione La città futura

 

Un testo del 1981 in cui Dacia Maraini attraverso la vicenda di un nucleo familiare e dietro la cornice umoristica messa in scena dalle tre protagoniste, racconta la storia dimessa di generazioni che ubbidiscono al silenzio. L’autrice si ribella senza violenza, cercando di riempirlo tramite un dono, la voce, una parola nuova, quotidiana, in grado di “spostare il conflitto dal piano dell’azione a quello della dialettica verbale”. Anni ’80. Nella cucina di casa, nonna, figlia e nipote, provano a far convivere le proprie esistenze e ad attenuare l’impatto dello scontro tra i rispettivi fallimenti generazionali. L’azione teatrale, tra equivoci ed eresie, si gioca quindi intorno a conflitti sclerotizzati e detonazioni latenti.  La riflessione si sposta oltre i confini familiari e approda ai meccanismi sociali, all’utopia mancata della Rivoluzione.

 

7 – 8 aprile 2018

Nel regno di Re… Ciclaggio

spettacolo per ragazzi, bambini, famiglie

di Gigi Palla

scene e costumi Santuzza Calì

con Cristina Capodicasa, Giuseppe Capodicasa

Gerardo Fiorenzano

canzoni Alessandro Cercato

regia Cristina Capodicasa

produzione Piccolo Teatro Blu

 

Il regno del Re Litto ha un grande problema: è sommerso dall’immondizia. Non resta che una soluzione: prendere esempio da Re Ciclaggio, nel cui regno i rifiuti vengono impiegati in modi sempre diversi, utili e fantasiosi. Ma tra i due sovrani non corre buon sangue: accetterà il burbero Re Litto di farsi aiutare da Re Ciclaggio? Il testo presenta momenti di racconto e momenti di reale partecipazione. Da qui la scelta registica di chiamare i bambini stessi a compiere delle azioni che li renderanno parte attiva dello spettacolo. Lo spettacolo rientra in un progetto educativo che si pone dunque l’obiettivo di informare e sensibilizzare gli spettatori più giovani sul tema del rispetto dell’ambiente.

 

13 – 14 – 15 aprile 2018

I tormenti del signor K

di e con Daniele Gonciaruk

con Daniele Gonciaruk, Gerri Cucinotta, Gaetano Citto

regia Daniele Gonciaruk

produzione Officine Dagoruk

In una società come la nostra, sempre più piena di contraddizioni, i “signor k” ovvero gli uomini esclusi, derisi, emarginati, impoveriti dal capitalismo moderno, si moltiplicano tra l’estenuante precariato, la cattiva politica e la perdita di quei fondamentali valori che dovrebbero essere propri di una democrazia moderna ed evoluta. Cosa accadrebbe a un uomo se una mattina si svegliasse in una cella di un carcere senza sapere come e perché ci sia finito e scoprisse d’improvviso che il mondo gli si è rivoltato contro?

 

 

20 aprile 2018

Spartacu Strit Viù

di e con Francesco Gallelli

coordinamento artistico Luca Michienzi e Anna Maria De Luca

produzione Teatro del Carro

Conosciamo la strada che percorriamo tutti i giorni? E la strada di oggi è uguale a quella di ieri? È possibile che un mito della storia antica, come Spartacus, abbia in comune con uomini e donne del nostro tempo luoghi, aneddoti, oggetti, amicizie, morti? La strada che il nostro Spartacu si trova a percorrere ogni giorno per andare a guadagnare quei pochi denari che gli occorrono per sperare di costruirsi un futuro e una famiglia. Sa che il suo destino è legato a questo viaggio quotidiano, che costantemente compie, sin da quando è piccolo, perché lui su questa strada ci è nato e per questa strada si batterà tutta la vita. Una storia strettamente legata alla vita e alla lotta di Franco Nisticò, politico calabrese, originario di Badolato, che, dopo essersi battuto con ogni mezzo per il miglioramento e l’ammodernamento della 106, per difendere i diritti di chi questa strada è costretto a farla ogni giorno, perde la vita al termine di un ultimo comizio tenutosi a Villa San Giovanni nel 2009.

 

21- 22 aprile 2018

“Trance”

drammaturgia Filippo Gessi

con Alessio Bonaffini, Tino Calabrò

Jessica Granato, Margherita Smedile

musiche Simone Squillace

regia Filippo Gessi

produzione Scena Nuda 

In una scena che si presenta completamente deserta, vagano i protagonisti di questa surreale storia. Due coppie, sole e molto soli l’uno rispetto all’altra persona. C’è un unico obiettivo, che è quello di tutti. Arrivare. Dove? Sanno solo che si chiama Farso. Il resto è ignoto, il resto è speranza. I personaggi sembrano non sentirsi, non ascoltarsi l’uno con l’altro. Non si accorgono nemmeno che sono sempre nello stesso punto. Pur continuando a muoversi ne hanno ogni tanto come la percezione, ma subito sono orientati verso una tappa successiva. Sono continuamente in uno stato di passaggio e in uno stato insensibile si relazionano tra di loro senza avere la consapevolezza del loro tipo di rapporto. La coppia più giovane pensa di avere di fatto più tempo davanti, l’altra è più disillusa. Sono come in trance: ma non lo sanno. Solo la morte può cambiare qualcosa.

 

28 – 29 aprile 2018

Le gattare juventine

con Gabriella Cacia e Claudia Zappia

aiuto regia Elvira Ghirlanda

luci/fonica Adriana Bonaccorso, Giovanna Verdelli

regia Paride Acacia

produzione Efrem Rock

 

La pièce racconta la storia di due sorelle e del loro amore per la Juventus, i gatti e Bruce Springsteen: ovvero l’eredità lasciata loro dal padre prima di partire per il suo ultimo viaggio verso la finale di Coppa dei Campioni Juventus – Liverpool, nella tragica notte dello stadio Heysel. Ambientata in una piccola porzione di strada, dove le due protagoniste restano sospese, in attesa dei gatti, del padre e di un definitivo riscatto dalla solitudine, “Le Gattare juventine” è, soprattutto, la storia dell’elaborazione di un’assenza troppo ingombrante.

 

5 – 6 maggio 2018

Antigone

di Jean Anouilh

con Gerri Cucinotta, Margherita Smedile

Adriana Eloise Cozzocrea, Fabio Manganaro

Alessio Pettinato, Francesco Sgrò, Concetta Rappocciolo

regia Angelo Fazio

produzione Accademia Drammatica Melitese “Carmen Flachi”

Nato dalla volontà di urlare un conflitto interiore per comprendere dolorosamente quale ruolo segni il corso delle nostre vite in un momento di crisi dei valori come quello che stiamo attraversando, questo testo rivela le ragioni per cui siamo costretti a proteggere i nostri principi e i nostri sentimenti da una società che vorrebbe costantemente costringerci ad ignorarli, aprendo un varco che ci consenta di sopravvivere ai meccanismi sociali che altrimenti annienterebbero ogni dimensione individuale. Visti come una minaccia agli equilibri del sistema, sia il naturale e perenne conflitto tra individualità e società come la persistente fragilità e impossibilità dell’uomo di spezzare le proprie catene, sono i due grandi temi costanti nel testo di Anouilh.

 

11 maggio 2018

Patres

di Saverio Tavano

con Dario Natale e Gianluca Vetromilo

regia Saverio Tavano

produzione Scenari Visibili

L’impossibilità di un rapporto tra un padre e il figlio cieco, l’impossibilità di incontro, di filiazione. Questo Ulisse senza patria lo lega ad una corda perché potrebbe perdersi, incapace di stargli accanto non trova il coraggio della testimonianza. Un padre che fugge per sempre, per le spiagge esotiche di Santo Domingo, e un figlio paralizzato dall’attesa, davanti all’orizzonte attende in Calabria, mette le mani avanti per vedere l’orizzonte, si rivolge verso il mare e aspetta che questo padre ritorni. Un Telemaco dalla lunga attesa, ma l’attesa è dinamica, è erranza, è rischio. Il mare, discreto spettatore, scandisce e accompagna la vita di questo figlio incapace di vedere come di andare, in attesa di un padre che non è in grado di restare/tornare a casa.

 

19 maggio 2018

La Nera

studio su “La Nera” di Dino Buzzati

testo e regia Nicola Calì

con Gianni Di Giacomo, Antonella Del Dotto

e gli allievi del Laboratorio di Nicola Calì

produzione Associazione Culturale “Laronde”

Anni fa volevo realizzare uno spettacolo sull’eccidio di via San Gregorio, a Milano. Quando in un novembre del ‘46, la città meneghina si risvegliò più triste. E disperata. E cattiva. In una parola: nera. Nello studiare questo caso, in cui un’oscura commessa (Rina Fort) sterminò la famiglia (moglie e tre bambini) del suo amante, nella sua assurda speranza di appropriarsi della sua persona. Allora mi imbattei in un cofanetto mondadori che si intitolava così: “la nera” di Buzzati. il cofanetto si divideva in due volumi. 1) Crimini e misteri 2) Incubi. Erano tutti pezzi di cronaca nera firmati dal grande scrittore ai tempi della sua collaborazione al Corriere della sera.

 

1 – 2 giugno 2018

Famoso
(PER UN PUGNO DI LIKE)

di Lelio Naccari

con Lelio Naccari e Dario Naccari

musiche Dario Naccari

scene Mamy Costa

regia Lelio Naccari

Te la sei mai presa in quel post? Quello in cui qualcuno, magari la ragazza della porta account, aveva espresso un’opinione contraria alla tua, davvero impossibile da condividere.  Le star si suicidano una dopo l’altra, c’è penuria di star. Alcune muoiono persino di morte naturale, e per mettere un argine a questo triste fenomeno, D e L hanno deciso di fare in modo di entrare di diritto nel novero delle celebrità. Famoso è un flusso d’incoscienza teatral-musicale a più voci, che parte dal nostro bisogno di essere apprezzati e riconosciuti dall’altro. Il nostro bisogno di dire ci sono, esisto, sono presente. Guardami mamma, sto facendo una capriola!

 

15 – 16 – 17 giugno 2018

Affabulazione

di Pier Paolo Pasolini

adattamento di Giovanni Boncoddo

con Beatrice Vento, Ilaria Falini, Cristiana Ioli

Damiano Venuto, Enzo Cambria, Lucilla Mininno

musiche Toni Canto

luci Renzo Di Chio

regia Giovanni Boncoddo

Il mio adattamento intorno ad – AFFABULAZIONE – di P.P. Pasolini vuole essere un’appassionata riflessione intorno all’intellettuale e uomo d’azione – Certamente Pasolini fu per la società italiana un interlocutore scomodo e ineludibile – C’è un tempo per ogni cosa – C’è un tempo per nascere e un tempo per morire – Un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante – Un tempo per uccidere e un tempo per guarire – Un tempo per demolire e un tempo per costruire – Un tempo per piangere e un tempo per ridere – C’è un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli – Un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci – Un tempo per cercare e un tempo per perdere – Un tempo per serbare e un tempo per buttar via – Un tempo per stracciare e un tempo per cucire – Un tempo per tacere e un tempo per parlare – Un tempo per amare e un tempo per odiare – Un tempo per la guerra e un tempo per la pace -.