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Teatro. Barcellona, successo al Mandanici per Massimo Ranieri con “Sogno o son desto”

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MESSINA. Ennesimo sold out ieri sera  al Teatro Mandanici di Barcellona per lo spettacolo Sogno o son desto di Massimo Ranieri. Un excursus emozionante e coinvolgente quello offerto dall’artista partenopeo. Una carriera, quella di Ranieri, vissuta tra varietà, teatro, cinema e televisione senza mai interrompersi e conseguendo sempre ottimi risultati. Tutto questo lo ha rappresentato nel  corso della serata, raccontando aneddoti dell’infanzia e dell’adolescenza, offrendo al pubblico un connubio perfetto tra varietà, musical e cabaret. Intenso e commovente l’omaggio a Renato Carosone con l’interpretazione di uno dei suoi cavalli di battaglia, Pigliate na pastiglia. Iistrionico e coinvolgente, Ranieri ha continuato con il repertorio di canzoni napoletane, emozionando con il ricordo del collega e amico Pino Daniele quando ha interpretato Je so’ pazzoRanieri ha coinvolto l’intera platea eseguendo i brani che hanno segnato la storia della musica italiana. Da La voce del silenzioIo che non vivo, fino ai suoi più grandi successi, Venti anni, Erba di casa mia, Perdere l’amore, Se bruciasse la città, e molti altri ancora, regalando due ore di energia allo stato puro ed entusiasmando il pubblico in sala.

Soddisfazione è stata espressa dal direttore artistico Sergio Maifredi, che ha dichiarato: “”Questa sera abbiamo l’onore e il piacere di ospitare un grande artista come Massimo Ranieri. Ringrazio tutti coloro che collaborano all’ottima riuscita degli spettacoli e lavorano all’interno del teatro. Inoltre -ha aggiunto Maifredi- è previsto per il prossimo 10 febbraio l’appuntamento con il Bubbles Show, uno spettacolo per tutta la famiglia che vedrà come protagonista il campione italiano Marco Zoppi, che dopo i successi ottenuti in tutto il mondo ha scelto come unica tappa italiana la Sicilia e il Teatro Mandanici”.

Dopo essere  stato notato nel 1964 da Gianni Aterrano, con il quale incise un disco, per Ranieri arriva la svolta, la possibilità di collaborare con il  pianista Enrico Polito che gli propone un contratto discografico con la CGD e lo fa debuttare a 15 anni. Nel 1967 vince il Cantagiro nel girone B dedicato alle giovani promesse con Pietà per chi ti ama. A 17 anni partecipa al Festival di Sanremo con il brano Da bambino in coppia con i Giganti e ritorna al Cantagiro con Preghiera per lei. Nello stesso anno incide Rose rosse, canzone che passa inosservata al momento della sua uscita per poi esplodere l’anno successivo.

Dopo la partecipazione al Cantagiro con Le braccia dell’amore, nel 1970 vince  Canzonissima con Vent’anni. Nel 1980 l’incontro con il regista Giorgio Strehler, con il quale inizierà una tournée europea portando in scena lo spettacolo L’anima buona di Sezuan di Bertold Brecht.