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Single è bello: 5 buoni motivi per non sposarsi

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La locandina del film "Quel momento imbarazzante"
La locandina del film “Quel momento imbarazzante”: i tre amici promettono di non sposarsi mai

Trovare il letto (già) caldo o la vasca pronta per un bagno rigenerante, dividere spesa e bollette, vedere insieme la tv…

Ma non sempre la vita di coppia è tutta rosa e fiori. Anzi. Nella vita a due si ha meno tempo per se stessi, meno privacy, si è costretti a scendere sempre a compromessi, si è più stressati e meno in forma.

È così che la pensano alcuni studiosi che hanno (anche) provato scientificamente che essere single (secondo i dati Istat in Italia sono oltre 7 milioni) ha una lunga lista di benefici. Di seguito i 5 principali.

1. Cuore sano. Da uno studio condotto su 9 mila adulti di mezza età per otto anni è emerso che i tassi di malattie cardiache erano più bassi tra coloro che non erano mai stati sposati. I tassi più alti: tra risposati, divorziati e vedovi. Fonte: Journal of Marriage and Family 2006.

2. Più sport. Gli sposati praticano meno attività fisica. I single, avendo più tempo ed essendo più interessati a mantenersi in forma, sono perlopiù dei grandi sportivi. Fonte: Journal of Physical Activity & Health 2010.

3. Apertura. Matrimonio e convivenza significano focalizzare l’attenzione su una sola persona. I single, invece, possono indirizzare la loro energia emotiva verso amici, fratelli, genitori e verso se stessi. Fonte: Journal of Marriage and Family, 2004.

4. Nessuna sedimentazione. I single non sono costretti ad accontentarsi del proprio partner o di essere insoddisfatti per una relazione che traballa. Il loro obiettivo principale è la propria felicità e se, da una parte temono di dovere invecchiare da soli, dall’altra non possono colpevolizzarsi per avere scelto un partner sbagliato. Fonte: Psychology and Aging, 2006.

5. Solitudine. Non deve essere intesa come uno stato negativo perché chi è solo è anche (più) libero, creativo e spirituale. Fonte Journal of Experimental Social Psychology, 2011.(pubblicato su Marie Clarie il 22-10-2014)

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