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#Sicilia. Troppi treni in ritardo e poca sicurezza sulle navi, l’ORSA contro Trenitalia

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Treno FSStrane manovre sotto il solleone nella rete ferroviaria di Trenitalia in Sicilia. Tanti, troppi i treni a lunga percorrenza che accumulano ritardi apparentemente ingiustificati e navi ferroviarie con il personale ridotto all’osso proprio in un periodo in cui invece ne serve di più.

Il sindacato autonomo Orsa va all’attacco e in una nota inviata al prefetto di Messina Stefano Trotta e al dirigente di RFI Carmine Rogolino mette nero su bianco le proprie denunce e minaccia l’avvio di una nuova stagione di lotta.

“Si verificano con frequenza importanti ritardi dei treni a lunga percorrenza da e per la Sicilia -scrive Franco Santamaria, segretario Orsa Navigazione di Messina. La costanza di questo disservizio nella stagione estiva rafforza i sospetti di un malcelato tentativo aziendale di disincentivare l’utilizzo dei treni a lunga percorrenza per favorire il nuovo sistema con il carico spezzato (i treni si fermano a Messina, in passeggeri traghettano e poi risalgono sul treno una volta in Calabria, ndr) che l’azienda non è riuscita a porre in essere per la protesta della popolazione”.

Ma ai ritardi ingiustificati, si aggiungono anche i problemi del settore navigazione, “che oltre a mettere in discussione la sicurezza, costringe gli equipaggi dell’unica nave in linea a straordinari imprevisti che vanno oltre il lecito consentito”.

Secondo l’Orsa, RFI utilizza “equipaggi dimezzati nella nave con l’ultimo orario che resta ferma in invasatura per scelta aziendale e in caso di ritardo dei treni a lunga percorrenza non c’è il personale sufficiente per sostituire l’unica nave in linea, costretta ad attendere per ore l’arrivo del treno”.

Una situazione che determina non pochi problemi, a partire dal fatto che “una nave ferma con equipaggio dimezzato viola di fatto il codice della navigazione, che in nessun caso prevede navi armate con tabelle sottodimensionate. Di tale irregolarità -chiosa Santamaria- che mette a rischio la sicurezza degli equipaggi e dell’intero sistema di navigazione nello Stretto, è stata ripetutamente avvisata la Capitaneria di Porto di Messina, che fino ad oggi non ha ritenuto opportuno intervenire per ristabilire le regole imposte dal Codice della Navigazione e garantire la necessaria sicurezza delle navi in porto.

Gli equipaggi dell’unica nave in linea sono giornalmente costretti a straordinari non programmati che non mancheranno di innescare lo stress da fatica, da più parti descritto come concausa degli infortuni sul lavoro”.

Ancora da risolvere anche la vicenda relativa agli equipaggi titolari sbarcati quando la nave è “ai lavori, che comporta penalizzazioni per i lavoratori coinvolti”. Stanco così le cose, il sindacato ha deciso di attivare le procedure di raffreddamento, primo avviso di ulteriori azioni di lotta.

Un pensiero riguardo “#Sicilia. Troppi treni in ritardo e poca sicurezza sulle navi, l’ORSA contro Trenitalia

  • 14 Luglio 2015 in 20:17
    Permalink

    Mi viene la nausea a sentire certe cose

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