Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

#Sicilia. Approvati Previsionale 2016 e Pluriennale, meno viaggi per Crocetta

Letto 263 volte

Rosario Crocetta
Rosario Crocetta

Via libera dall’ARS al Bilancio di Previsione 2016 e al Pluriennale 2016-2018 della Regione Sicilia, ma il presidente Rosario Crocetta viaggerà un po’ di meno, visto che con un emendamento dell’MPA sono stati tagliati i fondi per gli spostamenti, che sono stati dirottati alla voce “pulizie e utenze”.

Non una grande somma, per carità, rispetto ai buchi neri provocati dalla gestione della Regione, dell’ARS e dell’apparato amministrativo. Si tratta di tagli per appena 24 mila euro, ma sufficienti a scatenate l’ira di Crocetta, che  stamane in conferenza stampa ha bollato questo taglio come “Comportamenti che denotano un infantilismo politico e nessun rispetto per le istituzioni. Il presidente della Regione è un organo istituzionale. Se devo incontrare il governo che faccio, non vado?”.

Visto che Crocetta guadagna più del presidente degli Stati Uniti Barak Obama, se proprio non se ne può fare a meno, una volta esaurito il budget magari potrebbe pagare di tasca propria. A turbare il presidente della Regione Sicilia anche il mancato uso delle auto blu. “Io ho diritto a tre auto blindate e non riesco mai ad averle -si è lamentato. Avevo più protezione quando ero sindaco di Gela che oggi”.

Sarà, in ogni caso appare ben più grave quello che è successo ieri a Palazzo dei Normanni, dove la maggioranza è stata sconfitta per ben sei volte grazie al voto segreto. Emendamenti più politici che sostanziosi dal punto di vista economico. Non solo i tagli ai viaggi del presidente ma, per esempio, anche il milione del Fondo Dirigenti dirottato alle opere pubbliche nei porti.

Clima più sereno oggi. La maggioranza è riuscita a reggere e alla fine il Previsionale 2016 e il Pluriennale 2016-2018 sono stati approvati. Alle 17 è iniziata la disamina degli emendamenti della Finanziaria e forse si arriverà al voto finale forse senza troppi scossoni.

Il Bilancio di Previsione prevede spese per 12 miliardi e 746 milioni. Messi da parte al momento i 500 milioni parzialmente a carico dei Comuni, perché dovrebbero arrivare dalla trattativa in corso tra Stato e Regione. Destinati ai precari 227,8 milioni, ai Comuni 522 milioni (340 dei quali per le spese ordinarie), a dipendenti e pensionati regionali un miliardo e 338 milioni, 145 milioni per i forestali, 22,4 milioni per l’Orchestra Sinfonica del Teatro Massimo, 20,3 milioni da dividere tra Teatro Stabile e Bellini di Catania, Ente Teatro di Messina e Teatro Biondo di Palermo. Infine, 4,9 milioni per i dipendenti e 13,9 per il funzionamento degli Enti Parco, 44,2 milioni per scuole e università e 35 milioni per le comunità alloggio.

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.