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#Sicilia. Amministrative 2015: tutti gli eletti al ballottaggio

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elezioni (4)Ballottaggi in Sicilia sono stati 212 mila 450 gli elettori che si sono recati alle urne per il secondo turno delle amministrative.  Ha vinto il partito dell’astensione, infatti, hanno votato il 49,87 % degli aventi diritto, 16,03 % in meno rispetto al primo turno.

Il Movimento 5 stelle, infine conquista Gela e Augusta. Mentre il Centrodestra vince a Enna, Licata, Raffadali, Tremestieri Etneo e Barcellona Pozzo di Gotto. Secondo il senatore Francesco Scoma di Forza Italia il DNA del Paese è moderato come Forza Italia. “Le vittorie di Licata e Raffadali dimostrano che il centro destra è vivo e che la Sicilia ed altre regioni di Italia si preparano a ritornare su posizioni politiche moderate – afferma Scoma, vice coordinatore vicario del partito di Silvio Berlusconi in Sicilia. La sconfitta di Crocetta a Gela è un chiaro indice dello scarso gradimento del suo governo, persino in casa propria“.

Il centrosinistra conquista Marsala, Bronte, Carini, Ispica, Milazzo e San Giovanni La Punta. “Al termine di questa tornata elettorale siamo soddisfatti della vittoria dei candidati del PD, o sostenuti dal PD: vinciamo nella stragrande maggioranza dei comuni chiamati al voto – dice Fausto Raciti, segretario regionale del PD. In particolare  penso alle affermazioni a Marsala, Bronte, Carini, Ispica e Milazzo, che seguono vittorie importanti al primo turno a iniziare da quella di Agrigento. Risultati che ci gratificano, specie in relazione all’impegno diretto che abbiano profuso in queste realtà “. Raciti conclude prendendo atto delle sconfitte di Enna e di Gela, dove, secondo il segretario, il Partito Democratico deve avviare una seria riflessione sulle ragioni di quei risultati. Entusiasta il parlamentare regionale del PD Anthony Barbagallo per la vittoria a Bronte di Graziano Calanna e spiega che: “festeggiamo un risultato frutto della competenza e dell’energia messa in campo dal candidato, e del progetto innovativo e convincete del Partito Democratico e del centrosinistra unito”.

A Enna, il candidato di centrodestra Maurizio Dipietro, sostenuto da quattro liste civiche, è stato eletto sindaco con 7425 voti pari al 51,9%. Sui 27 mila 395 aventi diritto al voto, si sono recati alle urne in 14 mila 844 pari al 54,19 segnando un meno 12,49% rispetto al primo turno

A Barcellona Pozzo di Gotto con 11 mila 844 voti ha vinto Roberto Materia del centrodestra con il 56,72% dei voti.

Ad Augusta  Maria Concetta Di Pietro del Movimeto 5 Stella è stata eletta sindaco con il 13 mila 496 voti pari al 75,06%. I votanti sono stati 18 mila 296 (56,95%) con una vistosa riduzione degli elettori rispetto al primo turno quando era andato a votare il 68,2% degli aventi diritto.

Graziano Calanna del centrosinistra è  stato eletto sindaco a Bronte con 5 mila 710 voti (57,35%).  I votanti sono stati 10 mila 560 (55,57%) con una riduzione dell’11,17% rispetto al primo turno.

A Carini Giovì Monteleone del centrosinistra è stato eletto sindaco con 6 mila 055 voti pari al 60,11%.  I votanti sono stati 10 mila 356 (30,68%) con un forte riduzione rispetto al primo turno quando si era recato alle urne il 54,08%.

La poltrona di primo cittadino di Gela è andata a Domenico Messinese del Movimento 5 Stelle eletto con 22 mila 677 voti (64,5%). I votanti sono stati 36 mila 031 (54,71%) con una riduzione del 13,90% rispetto al primo turno.

A Ispica si sono recati alle urne in 7 mila 947 (57,15%) con un forte calo rispetto al primo turno quando si era recato alle urne il 71,49%. Pierenzo Lucio Muraglie del centrosinistra è stato eletto sindaco con 4 mila  359 voti (57,68%).

Angelo Cambiano, sostenuto da tre liste civiche di Centrodestra, è stato eletto sindaco a Licata con il 54,96% (8 mila 438 voti). Il tasso di affluenza si è attestato sul 37,08%, hanno votato in 15 mila 726 il 13,01 in meno rispetto al primo turno.

Marsala Alberto Di Girolamo sostenuto dal centrosinistra è stato eletta sindaco con il 21 mila 715 voti pari al 68,06%. I votanti sono stati 33 mila 181  (47,20%) con una vistosa riduzione degli elettori rispetto al primo turno quando era andato a votare il 69,08% degli aventi diritto.

A Milazzo  Giovanni Formica del centrosinistra è stato eletto sindaco con 9 mila 295 voti(62,2%).

La poltrona di primo cittadino di Ribera è andata a Carmelo Pace, sostenuto dal Nuovo Centro Destra e da liste civiche, eletto con il 51,9% voti (5 mila 5266). I votanti sono stati 11 mila 091 (54,51%) con una riduzione del 9,39% rispetto al primo turno.

A San Giovanni La Punta, il candidato del centrosinistra Antonino Bellia è stato eletto sindaco con 4 mila 978 voti (53,64%).  Con 9 mila 517 votanti l’affluenza si è attestata al 50,71% con una diminuzione di 18,41 punti rispetto al primo turno.

A Tremestieri Etneo, Santi Rando del centrodestra, sostenuto da liste civiche, ha ottenuto il 50,74% (3 mila 934 voti) ed è stato eletto sindaco. Sui 17 mila 110 aventi diritto si è recato alle urne solo il 46,56% con una diminuzione rispetto al primo turno quando il 65,77% si era recato alle urne.