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Politica. CdA dell’Ente Teatro di Messina, in quota Regione potrebbe entrare Ministeri

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Giuseppe Ministeri

MESSINA. Giuseppe Ministeri pronto a entrare nel Consiglio di Amministrazione dell’Ente Teatro di Messina in quota Regione? L’interessato smentisce con garbo ma non convince. Dopo le dimissioni di Totò Jervolino (prima componente il Collegio dei Revisori dei Conti e poi nel CdA) e i continui scossoni che si abbattono sul martoriato Teatro Vittorio Emanuele di Messina, resta comunque il fatto che si deve nominare il membro del CdA di competenza regionale. Uno dei nomi che circola con maggiore insistenza è quello del presidente del Conservatorio Arcangelo Corelli e del DAF-Teatro dell’Esatta Fantasia Giuseppe Ministeri, che ha rapporti politici trasversali ma, soprattutto, un consolidato curriculum nell’ambito delle attività teatrali,. L’interessato, contattato telefonicamente, precisa: “Innanzitutto, questa scelta spetta all’assessore regionale che avrà la delega e che credo che in questo momento abbia ben altre priorità. Tuttavia, qualora si dovessero creare le condizioni, non credo che questa ipotesi sia percorribile. Sono già oberato per gli incarichi al Conservatorio e all’INPS e un ulteriore carico di lavoro, seppur da semplice membro del CdA dell’Ente Teatro, drenerebbe ancor più del mio tempo a discapito anche delle mie attività private, che ho già sin troppo trascurato negli ultimi anni.

Invece sono seriamente preoccupato per le continue voci che si rincorrono sul nostro Ente Teatro, nonostante siano riuscite a decollare le stagioni di prosa e musica. Il FURS, il Fondo Unico Regionale per lo Spettacolo, è una cosa seria. Conosco bene l’argomento, perché con la mia compagnia, la DAF, siamo da sempre presenti nel piano regionale e negli ultimi due anni siamo tra le pochissime realtà che su base regionale agiscono in regime di convenzione con la Regione per progetti di circuitazione teatrale. Nelle settimane scorse ho firmato con la dirigente generale Maria Cristina Stimolo proprio la convenzione per il 2017 e in questi giorni siamo in giro per la Sicilia con i nostri spettacoli. Siamo già a lavoro su Anfiteatro Sicilia 2018 e per fortuna ci sono risorse già accantonate”.

In ogni caso, Ministeri conferma il proprio rapporto speciale con il Teatro Vittorio Emanuele di Messina. “Qui è iniziato tutto per me, motivo per cui sarei disposto a qualsiasi cosa pur di vederlo tornare agli antichi splendori“. Insomma, magari non da consigliere, ma comunque a disposizione per la causa. Intanto ieri è andato di nuovo a Palermo: “Ma il teatro non c’entra -spiega. Ero là per una cosa bellissima, la costituzione dell’Orchestra Giovanile Siciliana. Un progetto di grande respiro che ci fa sperare nel futuro”.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.

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