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Minacce di morte e violenze su un allevatore, 63enne arrestato a Montalbano Elicona

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MESSINA. Stamane all’alba, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Tribunale del Riesame di Messina su richiesta della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal Procuratore Capo Emanuele Crescenti, i Carabinieri della Stazione di Montalbano Elicona hanno arrestato il 63enne L.S.G.S., gravemente indiziato di estorsione in danno di un allevatore del luogo. Il provvedimento restrittivo scaturisce dall’attività di indagine svolta dalla Stazione Carabinieri di Montalbano Elicona, coordinata dal sostituto Procuratore della Repubblica Matteo De Micheli, i cui esiti hanno consentito di documentare diversi episodi di minacce e violenze commesse nel periodo tra gennaio e aprile del 2019 ai danni di un allevatore di Basicò, nel Messinese. In particolare, in più circostanze il 63enne ha minacciato di morte il proprietario di un fondo a Montalbano Elicona, costringendolo a non accedere, non utilizzare e recintare il terreno per . L’uomo, con tali condotte, si è assicurato ingiustamente l’utilizzo di quei terreni per il pascolo dei suoi capi di bestiame, impedendo al legittimo proprietario di introdurvi i propri animali.

Il maresciallo Giovanni Catanzaro

Le indagini dei Carabinieri, coordinate della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, hanno consentito, a seguito della denuncia della vittima, di raccogliere degli elementi indizianti a carico dell’arrestato, il quale, oltre alle continue minacce di morte rivolte alla persona offesa, ha aggredito, in un locale pubblico, anche fisicamente il denunciante che, nel timore per la propria incolumità, si è allontanato definitivamente dai propri terreni, evitando di condurvi gli animali per il pascolo.

Le indagini, come emerge dalla misura cautelare, hanno disvelato che “la caratura delinquenziale del soggetto risulta poi rafforzata anche dalla circostanza che egli non si è fatto scrupolo di adottare simili azioni intimidatorie ed aggressive ai fini estorsivi anche in presenza di terze persone o in luogo pubblico. Del resto la spregiudicatezza criminale dimostrata in occasione dei fatti per cui si procede sia espressione della sua personalità e non sia puramente occasionale, si ricava, oltre che dalla pervicacia dimostrata nel caso di specie, anche dai suoi precedenti. Invero, le condotte tenute dall’indagato, sono di indubbia gravità, in quanto mirano a compromettere ad un tempo la disponibilità economica dell’immobile in capo alla persona offesa oltre che l’integrità fisica e morale di quest’ultima, atteso che le plurime pesanti minacce ed aggressioni fisiche, hanno condizionato l’agire della vittima”.

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