Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Messina sotterranea: tra tunnel e cunicoli una città ancora tutta da scoprire

Letto 1415 volte

MESSINA. Non molti sanno che nel sottosuolo di Messina ci sono svariati cunicoli, tunnel, ex condotti fognari ed ex acquedotti. Con il passare degli anni e con la continua espansione della città, molti di essi purtroppo sono stati murati o sono crollati. Ma dove si possono trovare questi famosi tunnel? Alcuni sono visibili ancora oggi, non molto tempo fa noi del MAP abbiamo visitato, ad esempio, quel che resta delle antiche condutture sotto il cimitero monumentale di Messina. Oltre a queste condutture, ci sono anche dei tunnel fino a poco tempo fa visitabili, oggi chiusi poiché teatro di messe nere e sciacallaggio di tombe. Alcuni di questi si dice conducessero fino al Duomo e si narra che ci si potesse arrivare anche da dei sottopassaggi che partivano dalla Cittadella (zona Madonna della lettera) e da forte Gonzaga.

Durante le nostre ricerche abbiamo scoperto anche che probabilmente da Forte Gonzaga c’è un collegamento con il Forte Castellaccio di Gravitelli. Questa supposizione nasce da continui studi dei due luoghi e dal fatto che entrambi siano più o meno della stessa epoca, si parla della seconda metà del XVI secolo. E non solo. Pare infatti che le due strutture siano l’una di fronte all’altra: per l’esattezza, uno dei tunnel murati combacia perfettamente, in linea d’aria, con l’antichissima chiesa del Castellaccio.

Ma ci siamo spinti oltre e recentemente abbiamo deciso di esplorare anche alcune fiumare di Messina tra le più antiche, come quella del viale Boccetta. Qui si possono vedere degli ingressi di vecchi acquedotti, purtroppo non possiamo percorrerli tutti per motivi di sicurezza, ma possiamo dirvi che sono estremamente profondi e non si sa esattamente dove sbuchino. C’è da dire che nel corso delle nostre ricerche abbiamo trovato decine di luoghi interessanti da visitare, come le catacombe e la stanza segreta nella grotta del monastero di San Filippo d‘Agira, l’ossario di Massa San Nicola, le grotte della Cittadella e molti altri luoghi storici dimenticati e abbandonati a se stessi, un vero peccato per tutti coloro che vorrebbero visitarli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.