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#Messina. Rivoluzione a Palazzo Zanca: entro 3 anni pratiche online

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Il vento dell’innovazione soffia a Palazzo Zanca. Entro i prossimi 3 anni cittadini e imprese potranno presentare online istanze, dichiarazioni e segnalazioni direttamente da casa propria o dall’azienda, risolvendo le proprie pendenze amministrative senza la necessità di dover fare più fila o recarsi negli uffici comunali.

“Oggi è una giornata importante perché si entra nel futuro” ha commentato il sindaco di Messina Renato Accorinti, aprendo la conferenza stampa convocata per illustrare il Piano Triennale dell’Innovazione 2015-2017 e il Piano di Informatizzazione delle Procedure.

Presenti l’assessore Gaetano Cacciola, il Segretario Generale Antonio Le Donne e il personale del CED.

“Alla luce dei nuovi obiettivi di trasparenza, semplificazione e razionalizzazione delle procedure -ha spiegato Le Donne- nei prossimi 10 anni l’amministrazione sarà chiamata all’ottimizzazione delle risorse umane, passando da un modello di aumento quantitativo delle persone alla razionalizzazione qualitativa dei procedimenti. L’attenzione passerà da chi fa cosa a come si fa”.

Per raggiungere questi obiettivi sono necessari l’adeguamento dell’architettura informatica e del sistema di connettività dell’Ente e l’acquisizione di software gestionali.

“Per i cittadini e le imprese -chiosa ancora Le Donne- il progetto d’innovazione informatica dovrebbe portare rilevanti novità che vanno dal permettere di seguire la propria pratica dalla protocollazione sino al completamento dell’iter direttamente dal proprio PC, all’estratto conto per i fornitori dell’amministrazione. Dalla prenotazione del servizio affissioni, alla situazione tributaria del singolo contribuente, fino ad arrivare alla consultazione informatica delle proprie infrazioni al Codice della Strada”.

Ma non basta, perché nel progetto è prevista anche la possibilità di accedere online ai pagamenti, ai servizi demografici informatici e a quelli per l’infanzia. Per esempio, la presentazione tramite web dell’iscrizione all’asilo nido o alla scuola dell’infanzia e la domanda di accesso al trasporto scolastico.

Per tutto questo l’amministrazione si avvarrà di risorse proprie attingendo al Bilancio Comunale e alle somme previste dai fondi nazionali e regionali messi a disposizioni per le innovazioni informatiche e tecnologiche.

Un capitolo a parte è quello della formazione del personale comunale cui sarà affidato il compito di realizzare l’aggiornamento delle singole procedure amministrative. Tra il 2015 e il 2017 è prevista la creazione di apposite aule didattiche con 15 postazioni di lavoro per i dipendenti e almeno 150 sessioni formative.

Ogni sessione prevederà 6 ore di lezione per un totale di 300 lezioni di 3 ore ciascuna e 4.500 unità lavorative formate. “Il tutto -conclude Le Donne- senza ricorrere all’esterno e avvalendosi del personale interno, secondo il principio per cui saranno gli stessi dipendenti ad insegnare ai propri colleghi”.

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