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#Messina. Presentato il progetto teatrale Ali per un Racconto

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teatraleNel corso di una conferenza stampa a palazzo Zanca l’assessore alla cultura Daniela Ursino ha illustrato oggi i contenuti del progetto teatrale Ali per un Racconto, che si terrà nella Casa circondariale di Gazzi, da domani, venerdì 14, a giovedì 20 ottobre, dalle 10.30 alle 13.30.
L’iniziativa è  promossa ed organizzata dall’assessorato comunale alla Cultura con la collaborazione ed il sostegno della Caritas diocesana di Messina. All’incontro con la stampa hanno partecipato, tra gli altri, padre Giuseppe Brancato, direttore della Caritas diocesana di Messina Lipari e S. Lucia del Mela, Nicola Mazzamuto, presidente del Tribunale di Sorveglianza, Romina Taiani, vice direttore della Casa circondariale di Gazzi, Ivonne Cannata, referente per la scuola all’interno della struttura carceraria e una rappresentanza di studenti delle classi quinte A e B dell’Istituto Minutoli.
“E’ un progetto lodevole che avvia un percorso culturale all’interno della Casa circondariale di Gazzi – ha dichiarato l’assessore Ursino – in quanto l’obiettivo è dare la possibilità ai detenuti attraverso questi percorsi culturali di vivere anche momenti di aggregazione, inclusione, riflessione, approfondimento,  riscatto ed inserimento nella società civile, valorizzando al tempo stesso nuovi talenti artistici”. Il laboratorio è realizzato dalla Compagnia del Sole con la partecipazione dell’attore e regista Flavio Albanese, che svilupperà con quindici detenuti un percorso teatrale basato sulla consapevolezza del corpo e della respirazione fondamentali per un attore e sulla scrittura.
I testi di riferimento sono da Pinocchio a Platone, Sartre e Dostoevskj, Shakespeare e Pirandello, sulle tematiche della finzione e realtà, della libertà e felicità, con la finalità attraverso lo strumento della scrittura di creare un racconto, con pensieri, riflessioni, sensazioni che possano fare volare tutti in uno spazio senza confini dove le esperienze ed il bagaglio di vita di ognuno dei detenuti potrà essere espressione, rappresentazione e voce dell’anima.
L’esito del laboratorio sarà presentato venerdì 21, alle 11, sempre al teatro del carcere, e parteciperanno due classi, le quinte A e B, dell’istituto  Minutoli, indirizzo costituzione ambiente e territorio CAT, con la finalità di offrire un momento di confronto e di scambio tra teatro e scuola.