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#Messina. Manifestazione No TARI: aderiscono anche i Verdi

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TARIAnche la Federazione dei Verdi di Messina aderisce alla manifestazione di protesta No TARI del 18 ottobre. Riconosciamo utile e dovuto il tributo, cioè il contributo dei cittadini in termini onerosi alla gestione del servizio di igiene e dei rifiuti.

Tuttavia tale servizio è stato gestito poco e male, la responsabilità è stata fatta ricadere ingiustamente sui cittadini, che oltre a sopportare i disagi della disorganizzazione devono pagare ai gestori importi onerosi.

“Più volte è stato chiesto alla Federazione dei Verdi -spiega Raffaella Spadaro, presidente provinciale, membro del Direttivo regionale e Consigliere nazionale- di fornire proposte utili alla risoluzione del problema. Più volte è stato risposto che le soluzioni e sono indicate nel programma elettorale del sindaco Renato Accorinti che abbiamo contribuito, purtroppo, a eleggere.

Nei fatti, la sua amministrazione si è rivelata come la Buona scuola di Renzi, quella della fiducia negli amici. Bene, siamo felici e prendiamo atto dell’armonia che regna tra il sindaco e la sua Giunta, tuttavia la cittadinanza risente della ricaduta dell’operato di questi signori, che sin dalla prima battuta hanno scelto di virare in direzione opposta al programma condiviso e sostenuto dalla Federazione dei Verdi.

Ed ecco che l’assessore all’Ambiente Daniele Ialacqua, con passato da ambientalista, sceglie di intraprendere una nuova strada, quella delle discariche, per di più in area tutelata. Si è perduto tempo prezioso. Abbiamo visto che i super esperti non hanno risolto alcun problema, anzi si sono create situazioni oltre i limiti, come la morte di Nino Tomasello e la sospensione e il reintegro del dirigente Natale Cucè.

Altro non abbiamo visto, se non una serie di ordinanze di emergenza che il sindaco ha emesso per poter rendere il centro di Trasferenza di Pace di fatto una discarica abusiva. A nulla sono servite le denunce alla Procura.

La colpa è dei cittadini che sono sporchi, brutti e cattivi, questo il messaggio più volte dato in pasto alla stampa, più o meno certa. E invece no, le cose stanno diversamente, perlomeno in termini di legalità. La colpa è tutta dell’amministrazione e della pessima gestione del servizio.

 Chi ha mai verificato quale e quanto inquinamento è stato prodotto dal dilavamento dei rifiuti lasciati nelle strade collinari e non, in prossimità di torrenti, griglie, reti fognarie durante le fasi di intensa pioggia ? Eppure sarebbe stato facile studiare e provvedere alla pianificazione, sensibilizzare e non colpevolizzare i cittadini che, sporchi, daranno soldi anche sporchi?

Volete la proposta? Arriverà dopo le dimissioni dell’assessore alle discariche. Se arriverà, perché in cuor nostro ormai speriamo solo nella sfiducia. Sarà disattesa anche questa speranza? Pazienza, arriveranno tempi migliori. Dopo la delusione Accorinti possiamo andare oltre ogni disillusione e immaginare solo un mondo migliore”.

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