Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

#Messina. Lucchetti alla Foscolo, Accorinti: “Non ne sapevo nulla”

Letto 129 volte

Foto Roberto Minasi

“Non sapevo nulla di questi fatti, cercheremo di individuare i responsabili”. Questa la risposta del sindaco Renato Accorinti alla richiesta di spiegazioni da parte del Collettivo Teatro Pinelli, che da gennaio occupa i locali della scuola Ugo Foscolo in via Palermo.

Dopo il quinto lucchetto sigillato con della colla (secondo i manifestanti l’esecutore di tale gesto sarebbe il vicecomandante della Polizia Municipale, che avrebbe ammesso nei giorni scorsi le proprie responsabilità come riportato dalla Gazzetta del Sud), gli attivisti del Pinelli hanno alzato la voce.

Ieri mattina hanno messo in scena una sorta di spettacolo nel Transatlantico di Palazzo Zanca per esporre il proprio malessere e le proprie ragioni.

Il sindaco si è confrontato direttamente con i manifestanti in un incontro durato oltre tre quarti d’ora. A portare avanti le motivazioni dei pinelliani ci ha pensato Massimo Camarata, che durante il confronto ha ribadito le preoccupazioni inerenti la questione Ugo Foscolo e ha evidenziato un singolare paradosso.

I ragazzi del Teatro Pinelli infatti, con la loro occupazione garantiscono l’accesso al plesso di via Palermo, rimasto chiuso per anni. Garanzia che viene meno nel momento in cui i tutori dell’ordine pubblico appongono i sigilli ufficiali.

Affiancati dal consigliere comunale Gino Sturniolo (ex CMdB e attualmente gruppo misto), i manifestanti hanno chiesto una chiara presa di posizione da parte di Accorinti, che finora non si è espresso né a favore né contro l’esperienza del Collettivo Pinelli.

Visibilmente amareggiato per la contestazione, Accorinti ha dichiarato che “si sta lavorando in tal senso” e che non potrebbe mai andare contro le iniziative del Teatro Pinelli. Il sindaco ha poi spiegato che la Giunta è all’opera per risolvere il grave problema dei fitti passivi, recentemente riportato alla ribalta dall’assessore Patrizia Panarello, che aveva citato proprio la scuola Ugo Foscolo come possibile parte di una soluzione al problema, senza però specificarne la destinazione d’uso.

Il pericolo, secondo i manifestanti è che la vecchia scuola, attualmente adibita a punto di ritrovo per l’intero quartiere, possa divenire la sede di uffici comunali. Accorinti ha cercato di tranquillizzare gli attivisti del Pinelli dichiarando: “Non trasformerò mai una palestra in un ufficio”. Poi ha ribadito: “Io sono con voi, quella che state portando avanti è un’esperienza bellissima e lavoreremo perché diventi la normalità”. Se ne riparlerà alla prossima saldatura dei cancelli della Foscolo.

Roberto Minasi

Ritenuto per anni una leggenda metropolitana, è stato avvistato mentre tentava di intrufolarsi a Sicilians. Ce l'ha fatta. Gli esperti ritengono che la sua dieta sia composta da film, libri, musica e videogames. Il foglio bianco è il suo habitat naturale, dove si diverte a scorrazzare libero, tracciando segni che alcuni studiosi stanno tentando di decifrare. Si sconsiglia di avvicinarlo, potrebbe mordere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.