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#Messina. I dati del 2014: una città che invecchia e dalla quale si va via

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anziani_pensionatiMessina città che invecchia. I dati del Servizio Statistica di Palazzo Zanca non lasciano sperare in un futuro ricco di prospettive. Stando ai numeri del 2014, a Messina ci sono 100 giovani ogni 161 anziani.

Bene, verrebbe subito da pensare, così trasmetteranno saggezza e conoscenza alle generazioni future. Invece no. Perché gli over 65, costretti a sopravvivere in una città con i servizi ridotti al lumicino (non solo quelli sociali, ma anche trasporti e sanità, giusto per citare i pilastri sui quali si regge il vivere civile) tutto possono fare tranne che avere il tempo e la voglia di dispensare perle di saggezza.

Altra nota dolente quella del tasso di emigrazione, ormai al 13,99%. Il 52% di chi lascia la città ha tra 15 e 39 anni. Appena l’1% sceglie di trasferirsi all’estero: la Sicilia è in testa alle regioni scelte visto che il 40,5% di chi se ne va da Messina resta nell’Isola (il 27,67% sceglie di non uscire dall’ambito provinciale), seguono la Lombardia (18,13%) e il Lazio (10.37%). In ogni caso, i Comuni del Nord Ovest del Paese sono in testa alle preferenze dei messinesi (25%).

Tornando ai dati relativi agli anziani, secondo il Servizio Demografico “il quartiere più vecchio è il IV, con 214 anziani ogni 100 giovani e 7 anziani per ciascun bambino. Complessivamente, la popolazione con più di 65 anni è il 21,49% del totale e sono 106 i messinesi ultracentenari: 82 donne e 24 uomini.

Stando al censimento Istat, al 31 dicembre 2014 la popolazione è di 240.414 abitanti, 115.052 uomini e 125.362 donne. Numeri in costante decremento: -2.848 unità (-1.17%) rispetto al XV Censimento, anche a causa delle procedure di revisione anagrafica attraverso le quali nel triennio 2012-2014 sono state recuperate 2.558 unità non censite e sono state definitivamente cancellate 3.366 per irreperibilità al censimento”.

Il quartiere più popoloso è il III con 58.051 abitanti, seguito dal V (48.003). Il meno abitato è il I, con 23.070 residenti. “Il trend decrescente -spiegano da Palazzo Zanca- è attribuibile a vari fattori: saldo migratorio negativo, saldo naturale negativo. Nel 2014 i nuovi nati sono stati 1.865, equamente distribuiti nei due sessi. Il 93% di cittadinanza italiana e il 6% con almeno uno dei due genitori cittadino straniero. Il tasso di natalità (7,75%), il più basso degli ultimi 10 anni, è strettamente correlato al più basso tasso di fecondità (34,79%)”.

I residenti stranieri sono 11.834, pari al 5,18% della popolazione totale. Il Quartiere preferito da chi viene dall’estero è il IV (9,64%), quello con la presenza più bassa è il II (1,68%). “La provenienza prevalente è dal continente asiatico (59%) -chiosano ancora dal Servizio Statistica, mentre le comunità maggiormente presenti sono quella srilankese (3.882 unità), quella filippina (2.519 unità) e la rumena (1.487)”. N

Infine i matrimoni. L’anno scorso sono stati celebrati 816 matrimoni (il 73% dei quali religiosi) e in 61 di questi almeno uno degli sposi era straniero. Per le spose l’età media è tra i 30 e i 34 anni.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.

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