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#Messina. Gli avvocati di David: “Nessuno scoop”

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Paolo David, consigliere comunale Forza Italia
Paolo David, consigliere comunale Forza Italia

“Nessuna clamorosa rivelazione è emersa nel corso dell’interrogatorio di garanzia del dottor Paolo David”. A puntualizzarlo i legali del consigliere comunale di Forza Italia, arrestato giovedì scorso nell’ambito dell’Operazione Matassa sui voti di scambio durante le elezioni del 2012 e del 2013. “La notizia di stampa pubblicata su un quotidiano locale, impone alcune necessarie precisazioni, utili ad evitare fraintendimenti di sorta -spiegano gli avvocati Nino Favazzo ed Emilio Fragale. David si è limitato a chiarire che anche Angelo Pernicone, così come altre diverse centinaia di soggetti vicini alla posizione politica degli onorevoli Genovese e Rinaldi, si è spontaneamente attivato, senza che peraltro sia dato sapere in che misura, in occasione delle competizioni elettorali del 2012 e del 2013.

Nessuno scoop, dunque, ma solo una affermazione, quella contenuta in un verbale per nulla segreto né tanto meno secretato, se nella disponibilità della stampa, tanto banale quanto ovvia e che, contrariamente a quanto profetizzato o forse auspicato dal giornalista, piuttosto che autorizzare a ritenere improbabili altrui coinvolgimenti, rappresenta solo uno spaccato di come a ogni latitudine, in occasione delle elezioni, gli elettori si muovano a sostegno dei propri candidati. Per il resto, ciò che di veramente drammatico emerge dall’articolo in argomento, è la mancanza di rispetto per il dramma di chi sta vivendo la dura esperienza del carcere e per l’impegno profuso dagli inquirenti nella ricostruzione della verità”. Come prevede la legge, David è stato sospeso dal prefetto Stefano Trotta dalle funzioni di consigliere comunale.

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.

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