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#Messina. Festa di autofinanziamento per le famiglie della ex Foscolo

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Ex FoscoloDopo il rientro delle famiglie che avevano occupato la ex Foscolo nella scuola di via Palermo abbandonata e chiusa da anni, questa sera alle 20.30 si festeggia con una cena di autofinanziamento.

“Il rientro delle famiglie alla ex Foscolo rappresenta una grande vittoria politica e una controtendenza rispetto a quello che attualmente si verifica su tutto il territorio nazionale, dove l’emergenza abitativa viene risolta a suon di sgomberi violenti e forti atti repressivi dichiarano Asia Usb Messina, Unione Inquilini Messina e Inquilini Resistenti ex Foscolo.

A Messina è la prima volta che si ottiene il riconoscimento di una realtà occupata e autogestita. Questo riconoscimento lo rivendichiamo come una conquista del diritto a un tetto dignitoso a beneficio di famiglie che senza un percorso di lotta autonomo, supportato dai sindacati per la casa, sarebbero rimaste in mezzo alla strada.

Tale riconoscimento consente agli inquilini di poter usufruire dell’edificio, attraverso un contratto di comodato d’uso giustificato dal fatto che in questa struttura precedentemente era stato avviato un percorso di autorecupero e autocostruzione dal basso dagli stessi nuclei familiari e di poter ottenere finalmente l’allaccio delle utenze ed il diritto alla residenza che finora erano stati loro vietati a causa del famigerato Art.5. Nello stesso contratto di comodato sono espresse delle garanzie sia nei confronti degli inquilini che per il Comune di Messina. Si tratta infatti di clausole che sanciscono la permanenza delle famiglie nell’edificio fino alla decadenza dei requisiti che equivalgono agli stessi previsti dal regolamento di assegnazione per gli alloggi Erp e fino al reperimento da parte del Comune di Messina, qualora gli servisse l’immobile, di alloggi adeguati alternativi o di edifici dismessi su cui avviare autorecupero e autocostruzione.

Un altro aspetto della nostra vittoria è che è stata finalmente dichiarata l’emergenza abitativa in città, che ovviamente non si risolve soltanto con la riapertura della Foscolo e con la risoluzione per le famiglie che la abitano, alla quale si aggiungono alcuni inquilini dell ex San Leone.

Nella provincia di Messina infatti, sono almeno 400, solo nel 2014, gli sfratti per morosità incolpevole. Attualmente sono davvero numerose le famiglie che versano in una situazione di disagio abitativo, alcune dormono in macchina o nelle grotte perché non hanno il coraggio di denunciare lo stato di povertà. Altre invece si fanno coraggio e si rivolgono agli sportelli dei sindacati per la casa, tra cui quelli di Asia Usb e Unione inquilini, presso i quali hanno compilato la richiesta per un alloggio di emergenza.

Centinaia di queste richieste riempiono le scrivanie del Comune, il quale momentaneamente non è in grado di dare soluzioni perché gli alloggi Erp di cui è proprietario , attualmente sono inagibili e quindi inassegnabili, motivo che impedisce lo scorrimento delle graduatorie relative al 2013.

A tal proposito, ormai da mesi abbiamo avviato un’interlocuzione con le Istituzioni proponendo, in prospettive di breve, medio e lungo termine, progetti e percorsi di autorecupero e autocostruzione di edifici dismessi e abbandonati e degli stessi alloggi Erp che necessitano di grossi interventi di manutenzione. Ribadiamo con convinzione al Comune di Messina che è di fondamentale importanza richiedere con insistenza alla Regione Sicilia l’utilizzo dei fondi ex Gescal in giacenza nella Cassa Depositi e Prestiti, pari a 254 milioni 537.893,57 euro.

Questi fondi avrebbero l’utilità di rilanciare l’edilizia residenziale pubblica senza l’intervento delle solite imprese private e cooperative pronte a speculare sulla pelle dei cittadini. Dunque, incentivare l’autorecupero di edifici pubblici sfitti e di quelli abbandonati dai privati per lo sviluppo delle case popolari e l’autocostruzione degli alloggi pubblici da parte di chi li abita dandoli per necessità, a costo zero per l’amministrazione, scalando poi le spese dagli affitti, usando stabili come fabbriche, caserme e capannoni per ricavarne alloggi per l’emergenza abitativa.

Il percorso è molto lungo, i passi da fare sono tanti , ma i primi mattoncini li abbiamo posizionati. Ecco perché ci teniamo alla nostra prima festa di benvenuto dopo il rientro alla ex Foscolo, che ha lo scopo di inaugurare una Cassa di Resistenza per l’autofinanziamento dell’autorecupero, ma anche delle attività sociali quali il doposcuola, la palestra, la mensa popolare, l’orto sociale, varie attività culturali, lo Sportello Casa autogestito dagli Inquilini Resistenti della ex Foscolo e supportato dai Sindacati Unione Inquilini e Asia Usb.

Dieci, cento, mille altre ex Foscolo! Invitiamo tutta la cittadinanza quindi alla nostra festa con karaoke e pitonata (pitoni preparati dalle mani sapienti degli Inquilini Resistenti ) che si terrà questa sera alle 20.30 alla ex Foscolo in via Palermo.