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#Messina. Edilizia scolastica, destinati 11,5 milioni per interventi

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destinatiNell’ambito del Patto per la Città Metropolitana di Messina, l’amministrazione di palazzo Zanca ha destinato 11,5 milioni a interventi di edilizia scolastica. Con riferimento al totale dei fondi disponibili per la città capoluogo (104,5 milioni) la quota destinata all’edilizia scolastica è pari all’11 per cento. È una delle più elevate percentuali rilevate dalla struttura di missione per l’edilizia scolastica presso Italiasicura, l’agenzia governativa dedicata alla prevenzione del rischio sismico e idrogeologico.
La stessa struttura di missione indica Messina come buona prassi, riferendosi alla clausola di privilegio per la destinazione delle economie a progetti e interventi per l’edilizia scolastica inserita nel patto sottoscritto dal sindaco Accorinti, col premier Matteo Renzi lo scorso 22 ottobre. Nella nota dello scorso 2 dicembre, è infatti commentato che: “la Città Metropolitana di Messina ha, per prima, inserito una specifica clausola, poi ripresa anche nel Patto della Città Metropolitana di Cagliari, che prevede di destinare eventuali economie derivanti dalla gestione del Patto per interventi di edilizia scolastica.
Una clausola pragmatica che, a parità di risorse, nelle prossime fasi di verifica sullo stato di attuazione, potrebbe essere inserita anche nei patti già sottoscritti specialmente in quelli in cui il settore dell’edilizia scolastica è al momento residuale o completamente assente”. È un segno dell’attenzione che, già in fase di predisposizione del masterplan, l’amministrazione Accorinti ha dedicato al tema. L’inserimento della clausola di destinazione delle economie, consentirà anche agli altri territori della Città Metropolitana di reperire risorse per questa importante finalità, che mira a salvaguardare le condizioni di salute degli alunni e dei lavoratori impiegati nelle scuole.
“Siamo lieti – ha commentato l’assessore allo sviluppo economico Guido Signorino, – che un’intuizione che abbiamo voluto porre in essere nel patto sottoscritto col governo abbia costituito un precedente ritenuto importante dalla Struttura di missione, che ne suggerisce l’estensione anche agli altri patti già sottoscritti”.

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