Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Messina e il suo porto: le risposte negate di Accorinti

Letto 100 volte

L'assemblea sull'Autorità Portuale a Palazzo Zanca

Un ente autoreferenziale, che all’interno del Comitato Portuale non vede alcuna rappresentanza reale della città. Mariano Massaro, segretario generale di Orsa Sicilia, non le manda a dire su come valuta il ruolo dell’Autorità Portuale di Messina.

Teatro delle sue dichiarazioni un’assemblea organizzata ieri mattina nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca dal sindacato autonomo insieme a CUB, PRC, PDCI e Casa Rossa. In discussione, neanche a dirlo se si analizza la relazione tra la città e le attività portuali, il rapporto negato tra Messina e il mare.

“Il sindaco Accorinti si deve dimettere immediatamente dal Comitato Portuale –ha incalzato Massaro- dove i lavoratori sono rappresentati da due dirigenti e dove è evidente da anni che in realtà si curano gli interessi delle società armatoriali private e non quelli della collettività”.

Un affondo particolarmente severo Massaro lo riserva al sindaco di Messina Renato Accorinti. “E’ venuto qui, si è fermato giusto il tempo del suo intervento e poi è andato via senza dare alcuna risposta sui quesiti posti. Non ha detto nulla rispetto alle sue dimissioni dal Comitato Portuale, si è limitato a dire che l’amministrazione ha un progetto per i collegamenti sullo Stretto, ma non ha detto quale”.

Passaggio questo, che ha provocato la reazione di un attivista del Teatro Pinelli, che lasciando la sala ha urlato al sindaco: “Smettila di raccontarci la tua storia, dacci delle risposte”.

“Da lunedì BluFerries sposterà le navi per il trasporto mezzi e passaggeri a Tremestieri –ha proseguito Massaro. La proposta di Accorinti di utilizzare le navi che trasportano i treni anche per i pendolari è semplicemente folle, soprattutto perché presentata in un contesto di addetti ai lavori che sanno di cosa si sta parlando. Tra l’altro, chi gli ha suggerito questa ipotesi ha dimenticato che in passato fu proprio l’Antitrust a pretendere lo scorporo delle diverse utenze, per impedire situazioni di monopolio.

Sia chiaro che come Orsa siamo d’accordo sull’obiettivo di eliminare i TIR dalla città, ma le ordinanze di Accorinti hanno solo determinato problemi senza risolvere nulla. I mezzi pesanti continuano a passare dal Norimberga, ci sono posti di lavoro che salteranno e l’amministrazione comunale non è stata in grado di fornire un’alternativa. In campagna elettorale Accorinti ha parlato di area integrata dello Stretto, ma la sua politica dei trasporti sta isolando la città”.

A moderare i lavori il consigliere comunale del Gruppo Misto Gino Sturniolo, che in merito al porticciolo turistico che il Piano Regolatore del Porto prevede una volta che la Rada San Francesco sarà liberata dalle navi della Caronte&Tourist, ha parlato senza mezzi termini “di un regalo di capitale pubblico nei confronti di un privato”. Il riferimento è al project financing da 80 milioni di euro e Sturniolo ha ricordato che “la stessa Corte dei Conti, pur in assenza di una normativa stringente su queste forme contrattuali, chiarisce che esse debbano riferirsi ad opere pubbliche la cui gestione è idonea a remunerare il capitale investito, in quanto destinata a produrre un cospicuo flusso di cassa nel tempo. Il project financing quindi, è utilizzabile solo per quelle opere che siano in grado di autofinanziarsi ed esclude quelle le cui tariffe non sono in grado di coprire i costi, come appunto il porticciolo”.

Enzo Bertuccelli del sindacato CUB ha puntato il dito sui Cantieri Palumbo, che non hanno rispettato un capitolato d’appalto molto dettagliato su investimenti e assunzioni, grazie al quale hanno ottenuto i cantieri ex Smeb nella Zona Falcata “e nonostante questo nessuno revoca alla società il contratto”.

La discussione dell’assemblea si è concentrata sulle aree che l’Autorità Portuale (istituita nel 1994 per gestire le aree strettamente connesse alle attività portuali) ha via, via acquisito, buona parte delle quali per i promotori dell’assemblea dovrebbero essere restituite alla città.

Molto dura nei confronti del sindaco Nina Lo Presti, eletta tra i consiglieri accorintiani e poi transitata con Sturniolo nel Gruppo Misto. “Anche in questa occasione Renato ha dimostrato che la partecipazione non esiste. Quando si presenta alle iniziative pubbliche come questa, dice sempre che è disposto a fare passi indietro: ma non sarebbe meglio confrontarsi prima e individuare invece un percorso comune? Di norma viene ad appuntamenti come questo, interviene per 5 minuti e poi se ne va, sottraendosi al confronto. Lui è come gli economisti. Parla solo in prospettiva, ma del momento attuale e dei problemi da risolvere subito non dice nulla. Sta diventando un contenitore vuoto da riempire all’occasione”.

E per quanto riguarda il Piano Regolatore Portuale, la Lo Presti ricorda ancora una volta che “non è accettabile perché è stato approvato dal commissario Sinatra e non dal Consiglio comunale: di fatto è stato sottratto alla città. E in Comitato Portuale il sindaco non deve mandare l’assessore Cucinotta, ma chi è veramente competente sull’argomento. Un nome? Saro Visicaro ovviamente”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.