Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Messina, controlli sanitari inesistenti al porto di Tremestieri: blitz del sindaco De Luca

Letto 1386 volte

MESSINA. Controlli sanitari inesistenti al porto di Tremestieri. Diversamente da quanto disposto dal DPCM e dalle ordinanze regionali e sindacali, TIR, auto e altri mezzi vanno e vengono allegramente senza che nessuno effettui le verifiche previste. Stamane sopralluogo del sindaco Cateno De Luca per verificare la situazione. “Ma il porto di Tremestieri non doveva essere presidiato su disposizione del presidente della Regione Siciliana? -chiede De Luca? Qui hanno tolto anche le tende da due giorni”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindacato autonomo FAST CONFSAL Sicilia Porti e Navigazione. “In esito all’emergenza in atto da coronavirus su tutto il territorio nazionale, in applicazione dei protocolli per la prevenzione,segnaliamo che nel porto di Tremestieri c’è l’assoluta assenza di controlli sanitari atti ad evitare quanto più possibile il contagio -scrive il segretario regionale Antonino Di Mento in una nota inviata a Prefettura di Messina, presidenza della Regione Sicilia, Protezione Civile, sindaco di Messina, Capitaneria di Porto e presidenza dell’Autorità di Sistema dello Stretto.  Considerato che il porto di Tremestieri è un punto di fondamentale importanza strategica, per il passaggio delle merci, il sito si ritrova sprovvisto di un efficiente cordone sanitario. Si rammenta a tal proposito, soltanto il collocamento di una tenda della Protezione Civile della Regione Sicilia, installata nel pomeriggio di domenica 8 marzo, completamente abbandonata e priva alcuna attività operativa sanitaria di contrasto all’epidemia, smontata ieri pomeriggio. Si chiede alle autorità competenti e alle Istituzioni in indirizzo, l’immediata istituzione di Cordoni Sanitari atti al controllo e alla prevenzione da contagio da COVID-19, nei Porti dello Stretto (Tremestieri Me – Villa S. Giovanni RC – Reggio Calabria), in esito al passaggio delle merci via mare, istituendo oltre i cordoni sanitari a terra, anche quelli a bordo delle navi che effettuano il servizio di navigazione di attraversamento dei TIR, in entrata ed in uscita dalla Calabria alla Sicilia e viceversa, a tutela degli Operatori Portuali, del Personale marittimo, degli autisti, non ultimo della salvaguardia della salute pubblica”.

Tutto in ordine invece sia agli imbarcaderi privati della Rada San Francesco, sia all’imbarco dei mezzi veloci nel porto storico, dove i presidi sanitari sono risultati in regola.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.