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#Messina. A teatro con i giovani migranti, tra cultura, socializzazione e integrazione

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DAF - migranti minori teatroLe storie, le loro vite, il passato ed il presente. La compagnia DAF – Teatro dell’Esatta Fantasia ha promosso di un progetto di integrazione che coinvolge un gruppo di giovani migranti in diverse iniziative.

La prima è la partecipazione al laboratorio teatrale “Progetto Parola Pasolini”. Una ricerca che prende spunto dal romanzo Teorema di Pier Paolo Pasolini nell’anno del 40° anniversario della sua morte, un testo che indaga sul rapporto con l’altro, quale estraneo, ospite, diverso.

Il laboratorio, ideato e guidato dall’attore Angelo Campolo, è inserito nel progetto teatrale Laudamo in Città 2015-16, in collaborazione con il Teatro Vittorio Emanuele di Messina.

Negli incontri organizzati alla Sala Laudamo con i giovani migranti, che sono accompagnati da Clelia Marano e Alessandro Russo e che sono tutelati dagli avvocati Carmelo Picciotto e Paola Magaudda, sta avvenendo un primo scambio di idee, esperienze, influenze musicali e artistiche, cariche della storia di ognuno dei giovani e ricche di speranza per le prospettive future.

“Offrire la possibilità di costruire una nuova vita per questi ragazzi è certamente il segnale di una situazione di urgenza, che ogni giorno si riversa nei maggiori porti siciliani, tra i quali Messina rappresenta uno dei più importanti come punto di accoglienza -spiega Giuseppe Ministeri, presidente del DAF. La sfida che ci prefiggiamo di affrontare è quella di andare oltre il primo approccio che si pone davanti all’emergenza. Al di là di vitto, alloggio e assistenza medica, vi è l’attenzione a permettere ai migranti un inserimento reale nella nostra società, valorizzando inclinazioni, attitudini e talenti che ogni uomo ha diritto di coltivare e migliorare, affinché Messina non sia solo luogo di transito, di passaggio, ma fornisca anche le condizioni per una crescita culturale e sociale”.

La partecipazione di un gruppo di giovani migranti al laboratorio teatrale è solo la prima di una serie di attività che hanno l’obiettivo di inserire i minori nel contesto sociale messinese, grazie alla collaborazione volontaria e a titolo gratuito di professionisti e non della mediazione culturale. Le prossime attività di integrazione spazieranno dalla fotografia alla cinematografia, fino alle arti visive, musicali e sportive.

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