Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

#LegaPro. Pozzebon non basta: la Juve Stabia batte il Messina 2-1

Letto 352 volte

Il fallo da rigore su Pozzebon
Demiro Pozzebon (foto Elena Anna Andronico)

Il Messina esce sconfitto dal Romeo Menti di Castellammare, battuto per 2-1 e rimontato nella ripresa dopo la rete iniziale di Pozzebon. Per le vespe i gol di Marotta e Atanasov, che hanno ribaltato la situazione. Nel Messina da segnalare l’espulsione a Musacci per aver detto qualcosa di troppo dopo un fallo non fischiato in favore dei peloritani. L’arbitraggio ha fatto storcere il naso al Messina, che una volta rimasto in 10 non è quasi mai riuscito a impensierire la difesa campana. Sasà Marra conferma il tanto criticato 3-5-2 anche contro la Juve Stabia, effettuando un solo cambio nello schieramento iniziale: Berardi in porta, difesa con Mileto, Maccarrone e De Vito. Al centrocampo Ionut e Akrapovic sui laterali, Musacci, Foresta e Lazar, per la prima volta dal primo minuto in mezzo. In attacco Ferri e Pozzebon. Restano in panchina ancora Madonia e Mancini, non al meglio della condizione.

La punta delle vespe Stefano Del Sante è sicuramente l’uomo più pericoloso dei campani. La prima occasione della partita è della Juve Stabia: Del Sante scatta sul filo del fuorigioco e, a tu per tu con Berardi, calcia in diagonale dalla destra, ma l’ex portiere della Lazio è bravissimo a respingere con i piedi vanificando il tentativo del bomber dei campani. Siamo al 5′.

Dopo una fase di studio, la partita si sblocca al 25‘ in favore del Messina: pallone messo al centro su calcio di punizione, sponda di Maccarrone verso l’area piccola e Pozzebon, ancora lui, in scivolata segna per il vantaggio peloritano. Nell’occasione il portiere stabiese Russo resta a terra infortunato, senza problemi comunque, con le vespe a protestare per fallo sull’estremo difensore. Il Messina è dunque in vantaggio con la terza rete in campionato di Demiro Pozzebon. La Juve Stabia stenta a creare occasioni pericolose, Lisi al 36‘ non riesce ad arrivare su un bel pallone messo al centro, ma la difesa del Messina, soprattutto con De Vito e Mileto si comporta molto bene.

Al 44′ altro squillo del Messina con Foresta, che ben servito sulla destra calcia dal limite dell’area in posizione però angolata, la palla termina in braccio ai tifosi peloritani situati nel settore ospiti del Romeo Menti di Castellammare. Sul capovolgimento di fronte errore della difesa del Messina, palla dentro per Marotta ma De Vito è bravissimo a mandare la palla in extremis in calcio d’angolo.

Termina così, e tra le proteste stabiesi, il primo tempo. Il Messina ha sfruttato l’unica occasione della partita nel migliore dei modi. Successivamente ben copertura in difesa e pochi sussurri da parte della Juve Stabia, che non sembra essere entrata completamente in partita, nonostante alcuni episodi dubbi con il comportamento dell’arbitro probabilmente non all’altezza.

Foto Elena Anna Andronico
Foto Elena Anna Andronico

Alla prima occasione della ripresa arriva il pareggio della Juve Stabia: calcio di punizione dal limite per le vespe per fallo di mano di De Vito, Marotta si presenta e calcia sotto l’incrocio, non può nulla Berardi. 1-1 dunque al 51′. Preme la Juve Stabia: Kanoute ci prova da posizione difficile, bravo Berardi a coprire il primo palo, siamo al 54‘ e il Messina rischia di essere schiacciato nella propria area di rigore.

Contropiede del Messina al 56‘: Foresta ruba palla nella propria metà campo e corre verso la porta avversaria, pesca Musacci sulla trequarti che calcia col sinistro, palla alta di poco. Al 59′ primo cambio per il Messina: fuori Ferri, dentro Madonia, l’autore del gol del pareggio in extremis contro la Virtus Francavilla. Continua a essere pericolosa la Juve Stabia, che però non riesce ad approfittare di alcune ingenuità difensive del Messina. I peloritani restano però in 10 per l’espulsione del capitano Musacci, probabilmente per le troppe proteste nei confronti dell’arbitro.

La Juve Stabia vuole vincere: Kanoute su azione di calcio d’angolo non riesce ad inquadrare lo specchio della porta da ottima posizione, siamo al 67′. Ancora il laterale stabiese due minuti più tardi, che in velocità sfugge a Mileto, ma è bravo Berardi a non farsi sorprendere. Cambio per il Messina al 70′: fuori Akrapovic, dentro Manuel Mancini, alla sua seconda esperienza in riva allo Stretto. I peloritani passano a 4 in difesa, così come domenica scorsa, mentre Pozzebon resta unica punta.

Al 76′ la Juve Stabia trova il gol del vantaggio: Atanasov, lasciato tutto solo in area di rigore, sfrutta una sponda aerea su azione di calcio d’angolo e, a porta vuota, segna la rete del 2-1 per le vespe. Ancora Juve Stabia con Liotti dalla distanza, mette in angolo Berardi, siamo al 78′. La squadra peloritana è in difficoltà considerando anche l’inferiorità numerica, e così Sasà Marra al 79′ ricorre al terzo e ultimo cambio, sostituendo Lazar con Gaetano.

I campani tentano di sfruttare ogni occasione: errore di Mancini in fase di impostazione all’83’, Sandomenico si invola verso l’area avversaria e calcia col sinistro, ma Berardi è bravo a respingere sulla sua destra. Il Messina prova a farsi vedere con Madonia, ma è Berardi a parare a terra su conclusione di Zibert quando siamo ormai al 90′.

Finisce qui tra le polemiche peloritane. La Juve Stabia nella ripresa rimonta lo svantaggio del primo tempo e vince per 2-1. Una prima frazione equilibrata, con il Messina bravo ad approfittare dell’unica occasione creata, ma nel secondo tempo la Juve Stabia, complice anche l’espulsione di Musacci, è riuscita a ribaltare il risultato. I peloritani restano a 4 punti e scendono all’undicesimo posto in classifica insieme ad altre quattro squadre. Lunedì sera al Franco Scoglio arriva il Foggia nel posticipo della quinta giornata di campionato.

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.