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#ilferribottenonsitocca: no ai tagli dal Comune di Messina, adesso tocca alla Regione Sicilia

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Foto Paolo Furrer

Dopo fiumi di polemiche ieri pomeriggio è finalmente arrivato il no ufficiale dell’amministrazione Accorinti ai tagli di FS al traghettamento ferroviario e la condivisione delle posizioni del comitato #ilferribottenonsitocca.

“Il progetto delle Ferrovie dello Stato -scrive il sindaco di Messina Renato Accorinti al ministro dei Trasporti Maurizio Lupi– che mira a ridimensionare fortemente il trasporto in Sicilia, penalizza in modo particolare l’Area dello Stretto.

Desidero ribadire la contrarietà a un progetto che riduce ulteriormente i treni passeggeri, che invece devono garantire la continuità territoriale anche per quella utenza di tipo sociale che utilizza il treno a lunga percorrenza per soddisfare il proprio diritto alla mobilità.

Insieme all’ANCI regionale abbiamo detto un chiaro no a qualsiasi ridimensionamento dell’offerta di treni e navi, sostenendo invece la necessità di urgenti interventi di potenziamento e ammodernamento del traghettamento ferroviario nello Stretto di Messina”.

Pronta la reazione del movimento #ilferribottenonsitocca, che ribadisce lo slogan Noi vogliamo tutto! e rilancia: “Il ministro Lupi adesso non può che prenderne atto: il Comune di Messina ha preso posizione ufficiale contro il progetto delle Ferrovie dello Stato. La nota sottoscritta dal sindaco Accorinti non lascia spazio a interpretazioni.

Il Comune di Messina, in linea con le rivendicazioni di questo movimento, sostiene anche la necessità di urgenti interventi di potenziamento e ammodernamento del traghettamento ferroviario nello Stretto di Messina.

La chiara posizione del Comune arriva all’indomani delle ambigue dichiarazioni che l’assessore regionale Giovanni Pizzo ha rilasciato durante l’audizione in Commissione Trasporti. Riconosciamo al sindaco Accorinti e all’assessorato comunale competente il merito di aver posto Messina come primo fra gli Enti Locali siciliani che hanno manifestato ufficialmente la propria opposizione al progetto di Ferrovie dello Stato volto allo smantellamento del traghettamento ferroviario.

Il presidente della Regione e l’assessorato regionale ai Trasporti abbandonino gli inconsistenti comunicati stampa, le concertazioni a perdere con Ferrovie, le meline tattiche e diano forza alla chiara posizione della città dello Stretto. Le dichiarazioni del ministro Lupi, ribadite dal sottosegretario De Caro, chiariscono che il piano di FS potrebbe trovare applicazione solo con il consenso unanime degli Enti Locali.

Visto che l’ANCI sostiene la posizione del Comune di Messina, adesso manca solo il veto del presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta per abrogare il piano di disfacimento e presentare al Governo nazionale una Sicilia compatta a tutela di un diritto fondamentale non trattabile.

Il comitato popolare #ilferribottenonsitocca non si ferma e annuncia una conferenza stampa che si terrà domani, sabato 7 marzo alle 10.30 nella Sala Ovale di Palazzo Zanca per lanciare un programma di iniziative condivise, finalizzate al massimo  coinvolgimento della cittadinanza sul tema dei trasporti e della mobilità nello Stretto in vista dello sciopero generale dei trasporti del 25 marzo prossimo in Sicilia”.