Ente Teatro si torna in piazza e si fa la conta degli onorevoli

I lavoratori del Vittorio Emanuele di Messina a confronto con i deputati siciliani. Fino ad ora hanno risposto all’appello Filippo Panarello, Beppe Picciolo, Valentina Zafarana, Marcello Greco, Santi Formica. Forse ci sarà anche Giovanni Ardizzone, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana.

“I deputati messinesi devono assumersi le proprie responsabilità -dichiara il segretario generale della SLC Cgil Pippo Di Guardo, che ha organizzato l’incontro con i dirigenti sindacali di UILCOM Uil Antonio Di Guardo, FIALS Cisal Carmelo Tavilla e Sadirs Osvaldo Smiroldo. E’ vero che ci sono sempre meno soldi a disposizione, ma è altrettanto vero che in tanti anni per il Vittorio Emanuele i parlamentari locali non hanno mai fatto nulla. Solo qualche promessa, peraltro non mantenuta. Qui ci scontriamo ogni giorno con una dirigenza sempre più autoreferenziale e chiusa in se stessa. Il presidente Ordile si rifiuta di parlare con noi e si chiude nella propria stanza. L’unico che si confronta, a prescindere dal risultato del confronto, è il soprintendente Paolo Magaudda. Ma non è sufficiente”.

Intanto prosegue la raccolta delle firme che saranno inviate al presidente della Regione Rosario Crocetta e al prefetto Stefano Trotta per sollecitare un intervento contro i tagli che si prevedono nel prossimo Bilancio della Regione e per la gestione dell’Ente Teatro. Giovedì scorso sono state raccolte oltre 350 firme in meno di tre ore e le adesioni continuano ad arrivare.

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