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Plauso di Confindustria all’accordo con l’ENI per la Raffineria di Gela

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“Soddisfazione per l’accordo raggiunto al ministero dello Sviluppo Economico, con il quale si disegna un nuovo progetto di crescita per la Raffineria di Gela. Un piano con il quale viene garantito lo sviluppo del territorio tramite l’investimento di ingenti risorse che serviranno anche per la riqualificazione ambientale e la reindustrializzazione dell’area”. Lo ha dichiarato Marco Venturi, presidente di Confindustria Centro Sicilia.

Raffineria Gela 2E Carmelo Turco, delegato per i rapporti con le aziende dei comparti di raffinazione e petrolchimica, ha aggiunto:  “L’accordo sottoscritto conferma che l’ENI non abbandonerà Gela, città su cui ha deciso di investire in maniera concreta puntando su nuovi prodotti nell’ambito della raffinazione.

Un risultato che permetterà di salvaguardare i livelli occupazionali e, al tempo stesso, garantirà lo sviluppo industriale del territorio secondo le più moderne tecnologie e nel rispetto dell’ambiente”.

Grazie all’accordo sottoscritto per la riconversione della Raffineria da Governo nazionale, ENI, Regione Sicilia e sindacati, è messo nero su bianco l’impegno ad avviare il programma che cambierà radicalmente l’area della raffineria salvaguardando i posti di lavoro. “Un passo importante per la difesa dell’occupazione e il consolidamento di questa realtà industriale -commenta Antonio Ferro, segretario generale UilTEC Sicilia. Adesso il compito del sindacato è quello di vigilare su tappe e tempi perché si rispettino gli accordi”.

Soddisfatto anche il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta. “Con questo accordo -ha dichiarato- Gela inizia una nuova pagina della propria storia, gettandosi alle spalle anni di inquinamento ambientale e danni alla salute dei cittadini. E’ il più grande progetto verde previsto nel nostro Paese, perché con questa intesa garantiamo non solo i livelli occupazionali ma si aiuterà Gela a riacquistare la vocazione all’agricoltura e al turismo, persa a causa di una industrializzazione che ha impedito lo sviluppo di questi settori”.

Sono già stati stanziati 200 milioni di euro per bonificare il sito e smantellare l’ex impianto Isab. Le aree che non sono comprese nel progetto di riqualificazione saranno a disposizione per altri investitori. L’accordo prevede l’attivazione immediata di due tavoli di lavoro, uno per verificarne la tenuta e l’altro per tutelare l’occupazione. la verifica dell’accordo ed entro la fine dell’anno sarà avviato un terzo per individuare le misure di sostegno a reddito.

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.