Dissesto, la palla passa al Consiglio comunale

Approvare la proposta di delibera per l’adesione al Fondo Salva-Comuni è l’unica strada percorribile per evitare il dissesto. I dirigenti dell’Area economico-finanziaria passano la patata bollente al Consiglio comunale, al quale si chiede un atto di responsabilità per l’accoglimento della delibera che, attraverso l’adesione al fondo istituito dalla legge 174, garantirebbe al Comune di Messina di uscire fuori dal guado del default.

Come giá anticipato ieri dal Ragioniere Generale Ferdinando Coglitore, il vero effetto dirompente dell’adesione al Fondo Salva-Comuni consisterebbe in tutta una serie di possibili azioni come, ad esempio, contrarre mutui presso la Cassa Depositi e Prestiti, ma soprattutto, nelle more dell’approvazione del Piano di riequilibrio finanziario, il blocco di tutte le azioni esecutive cui il Comune sarebbe tenuto a fare fronte, che consentirebbero ai dirigenti di predisporre compiutamente un piano di rientro, mirato al ripianamento dei debit certificati o complessivi, avvalendosi peraltro delle somme erogate dallo Stato, con un contributo massimo di 300 euro ad abitante.

A sottolineare la necessità di agire con una certa urgenza, il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti Dario Zaccone, che ha ricordato che secondo il dettato della legge 174 “se si temporeggiasse ancora sulla predisposizione delle misure correttive si rischierebbe di non poter accedere al Fondo Salva-Comuni”.

All’orizzonte, però, si profila un’ulteriore complicazione. A detta di Zaccone, infatti, la normativa impone l’approvazione entro 90 giorni dall’emanazione della legge 174 da parte del Consiglio comunale di un regolamento dei controlli interni.

Qualora non dovesse giungere l’approvazione di questo regolamento entro il termine del 9 gennaio, scatterebbe l’ulteriore termine di 60 giorni, entro i quali il Consiglio comunale deve essere sciolto dal Prefetto. Tutta una serie di incombenze cui far fronte senza perdere tempo ed attraverso un’azione compatta dell’Aula. Ma il Civico consesso però, al suo interno mostra delle spaccature.

Non tutti i consiglieri concordano sulla strada dell’adesione al Fondo Salva-Comuni. Su tutti Ivano Cantello di Sicilia Vera, che intervenendo stamane in Commissione Bilancio, ha chiarito con forza di propendere verso la strada della dichiarazione del dissesto, ritenuta la soluzione migliore.

Compatto invece il fronte del PD, che attraverso gli inteventi dei consiglieri Paolo David e Felice Calabrò ha ribadito sin d’ora la ferma intenzione di votare favorevolmente la proposta di delibera per l’adesione al Salva- Comuni.

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