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Cronaca. Taormina, effettuata l’autopsia sul cadavere recuperato in mare: era un uomo

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MESSINA. Non hanno ancora un nome e forse non lo avranno mai, i resti umani trovati in mare venerdì scorso, nello specchio d’acqua antistante la baia di Taormina. L’autopsia effettuata all’ospedale San Vincenzo, ha permesso solo di determinare che il tronco gravemente mutilato apparteneva a un uomo. A coordinare l’inchiesta è il magistrato Francesco Massara, mentre le indagini sono state affidate alla Guardia Costiera di Messina. La scoperta raccapricciante risale al 13 luglio scorso, quando fu recuperato in acqua un cadavere gravemente mutilato, privo della testa e degli arti superiori e inferiori e in avanzato stato di decomposizione. Il tronco era in mare, a una sessantina di metri dalla battigia. A segnalare il ritrovamento alla Guardia Costiera alcuni turisti che subito dopo averlo avvistato hanno dato l’allarme. I resti sono stati recuperati dai sommozzatori dei Carabinieri, inviati da Messina, e sono stati subito trasferiti al nosocomio taorminese.

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