Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

#Cinema. Sole Luna Doc Film Festival, masterclass con i registi Mark Peploe e Gianni Massironi

Letto 370 volte

69 minutes of 86 days

Prosegue con il programma di venerdì 7 luglio il Sole Luna Doc Film Festival, la kermesse internazionale di documentari in corso a Palermo nel complesso monumentale di Santa Maria dello Spasimo. Domani alle 16 il festival si sposterà eccezionalmente nel Centro Sperimentale di Cinematografia, ai Cantieri culturali alla Zisa, dove è in programma una masterclass con i registi Mark Peploe e Gianni Massironi rivolta agli studenti del Csc di Palermo e aperta al pubblico. I due celebri ospiti, amici e collaboratori di Michelangelo Antonioni, parleranno di come il cinema, a fasi alterne nel corso della storia, si sia trovato ad attraversare e affrontare dei bivi importanti per la propria sopravvivenza.

Alle 18 si torna allo Spasimo, dove è in programma Dopo lo sbarco, un incontro con diverse realtà impegnate nell’integrazione dei migranti. Ogni anno migliaia di giovani, adulti e bambini sbarcano al porto di Palermo. Parte di questi nuovi europei rimane in città per mesi, per anni, forse per sempre. Quali percorsi di inclusione la città è in grado di offrire? Quali sono le reti di sostegno attive nel territorio che affiancano i nuovi venuti?  Quali esperienze si sono consolidate negli anni e quali pratiche innovative stanno invece emergendo in questi ultimi mesi? Queste le domande che saranno poste all’incontro con i rappresentanti istituzionali della società civile e dell’associazionismo, da anni impegnati in percorsi di inclusione e per il rispetto dei diritti. Saranno presenti i rappresentanti di Itastra, il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, CIPIA Palermo 1, Centro Astalli, Coop. Libera…mente e Mediterraneo antirazzista. Previsto anche un intervento dei rappresentanti del network Welcome Refugees Italia e dei testimoni dell’esperienza in famiglia. A conclusione una performance a cura di Arte Migrante.

Per quanto riguarda invece i film in concorso, si inizia alle 21 nella navata centrale con il norvegese 69 minutes of 86 days di Egil Haskjold Larsen (disponibile in lingua originale e sottotitolato in inglese e italiano). In fuga da un paese in guerra per sopravvivere una bambina di 3 anni, Lean, cerca di farsi strada attraversando un’Europa nel caos. La bambina rappresenta, da sola, qualcosa di puro e la custode della nostra fede nell’umanità e nell’empatia. Trailer disponibile su https://vimeo.com/203807383. La Larsen sarà presente in sala.

A seguire il corto curdo Alan di Mohammad Jouri (disponibile in lingua originale e sottotitolato in italiano e inglese). Dopo lo scoppio della guerra in Siria, molti curdi lì residenti sono emigrati nel Kurdistan iracheno. Questa situazione ha influenzato le vite di molti bambini che hanno dovuto lasciare la scuola e iniziare a lavorare nonostante la loro giovane età. Alan è uno di quei ragazzi: ha una difficile situazione economica, lui e il padre sono malati e hanno bisogno di cure mediche. Dal momento che il genitore non può lavorare è Alan a doverlo fare.

Le proiezioni della navata centrale si concludono con il belga Une vie contre l’oublie di Kita Bauchet (disponibile in lingua originale e sottotitolato in italiano e inglese). Per 40 anni André Dartevelle, giornalista e regista belga, ha raccolto un corpus informativo di opposizione per dare voce agli oppressi. Un lavoro di testimonianza dei conflitti mondiali e dei problemi sociali del Belgio, e più in generale di recupero dei ricordi che gli stanno a cuore che lo porterà a mettere in luce le principali battaglie politiche e sociali del suo tempo. Con i suoi racconti e quelli dei suoi collaboratori, Dartevelle ripercorre con insistenza i momenti chiave della nostra storia contemporanea. Con André Dartevelle, Luc Dardenne, Michel Khleifi, Hugues Le Paige, Josy Dubié, Wilbur Leguebe, Emmanuelle Dupuis e Alain Lapiower. Trailer disponibile su https://vimeo.com/201655015

Dalle 21.15, ma nel giardino, spazio ai film in concorso con lo statunitense Dove vanno le nuvole di Massimo Ferrari (versione originale con sottotitoli in inglese e italiano). Da Treviso a Riace, passando attraverso Bologna e Padova, il documentario racconta le storie e le esperienze di chi ha avuto il coraggio di provare a trasformare la paura in opportunità e l’utopia in realtà. Un docufilm che è un viaggio attraverso l’Italia e l’emergenza migranti: modelli di convivenza sorprendenti, umanità in movimento. Trailer disponibile su https://www.youtube.com/watch?v=f0Y6tpioxgQ. Sarà presente il regista.

Si prosegue con il film italo-francese Il naufrago di Georgia Panagou. Un cortometraggio ambientato in Sicilia nel 2015 e parzialmente realizzato con fotografie. Un marinaio, costretto ad abbandonare la propria barca, vaga su un’isola. Ricordi e realtà si mescolano. Una donna è onnipresente e riceve alcune foto del viaggio di un uomo in cui vi sono scritte solo delle coordinate. L’unica cosa che può fare è immaginare dove lui sarebbe potuto essere e dove lei avrebbe proseguito il suo viaggio.

Le proiezioni termineranno con il film belga Les deux visage d’une femme bamiléké di Rosine Mbakam. Il film mette a confronto la scelta di una madre e sua figlia, due donne camerunensi. La prima ha sempre vissuto in Camerun, ha 68 anni ed è cresciuta nella campagna dove la sua famiglia si è rifugiata per fuggire dalla repressione dei coloni francesi. Ha sposato all’età di 18 anni un uomo che è stato scelto dai genitori. La seconda, che è anche la regista del film, lascia il proprio paese per la prima volta a 27 anni per andare a vivere in Belgio.  Il parallelo tra due generazioni, ma soprattutto due donne che si confrontano nella loro privacy, la loro sofferenza e il loro desiderio in quanto donne. Trailer disponibile al link https://vimeo.com/191944046

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.